News Image (Teleborsa) – Chiusura poco mossa per le Borse europee, Piazza Affari compresa, in attesa di indicazioni più chiare dal fronte macroeconomico e dalle prossime mosse delle banche centrali. I prezzi del petrolio Brent rimangono vicini alla soglia psicologica dei 100 dollari al barile, con l’aumento che riflette un maggiore premio di rischio geopolitico dovuto all’intensificarsi delle tensioni nello Stretto di Hormuz, con l’Iran che ha segnalato una nuova zona di esclusione nel Golfo e un possibile accordo di trasporto marittimo con l’Oman, mentre i forti acquisti cinesi premono sull’offerta petrolifera presente sul mercato. Il mercato dei titoli di Stato rimane sotto pressione, mentre l’atteso rialzo dei tassi della BCE dovrebbe consolidare il livello elevato dei rendimenti nel breve termine.

Sul fronte macroeconomico, in Giappone la stima finale del PIL 2° trimestre è stata migliorativa, evidenziando una crescita di +0,4% t/t da +0,3% provvisorio grazie a un calo degli investimenti privati meno intenso rispetto alla precedente rilevazione. In Germania, è aumentato a luglio il surplus della bilancia commerciale. In Francia, è salito il deficit delle partite correnti a luglio.

Tra le notizie societarie in Europa, ASML vuole collaborare con i propri clienti per produrre il proprio kit più avanzato destinato allo sviluppo di chip per grandi data center, come quelli progettati da Nvidia; Novartis ha comunicato che uno studio in fase avanzata sul suo farmaco del-desiran, destinato al trattamento di una forma di atrofia muscolare, non ha raggiunto un parametro chiave. In Italia, Poste Italiane ha migliorato la propria offerta di acquisizione su TIM; la BCE ha autorizzato UniCredit ad applicare il Danish Compromise nel calcolo dei coefficienti patrimoniali consolidati del gruppo.
Nessuna variazione significativa per l’euro / dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,163. Seduta in frazionale ribasso per l’oro, che lascia, per ora, sul parterre lo 0,26%. Il Petrolio (Light Sweet Crude Oil), in aumento (+0,94%), raggiunge 92,34 dollari per barile.

Sui livelli della vigilia lo spread, che si mantiene a +81 punti base, con il rendimento del BTP decennale che si posiziona al 4,17%.

Tra i listini europei incolore Francoforte, che non registra variazioni significative, rispetto alla seduta precedente, senza slancio Londra, che negozia con un -0,1%, e Parigi è stabile, riportando un moderato +0,14%.

A Milano, il FTSE MIB è sostanzialmente stabile, chiudendo la giornata su 52.177 punti; sulla stessa linea, chiude la giornata senza infamia e senza lode il FTSE Italia All-Share, che rimane a 54.798 punti.

Leggermente negativo il FTSE Italia Mid Cap (-0,23%); sulla parità il FTSE Italia Star (-0,16%).

Tra le migliori azioni italiane a grande capitalizzazione, si muove in territorio positivo Inwit, mostrando un incremento del 3,12%.

Denaro su Telecom Italia, che registra un rialzo del 2,89%.

Bilancio decisamente positivo per Prysmian, che vanta un progresso del 2,39%.

Buona performance per Fincantieri, che cresce del 2,11%.

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su STMicroelectronics, che ha chiuso a -3,41%.

Sotto pressione Stellantis, con un forte ribasso del 2,80%.

Soffre Ferrari, che evidenzia una perdita del 2,20%.

Pensosa Nexi, con un calo frazionale dell’1,40%.

Tra i migliori titoli del FTSE MidCap, Maire (+1,93%), Moltiply Group (+1,42%), MARR (+1,39%) e Banca Generali (+1,36%).

Le peggiori performance, invece, si sono registrate su Pharmanutra, che ha chiuso a -4,69%.

Preda dei venditori Technoprobe, con un decremento del 2,47%.

Si concentrano le vendite su Garofalo Health Care, che soffre un calo del 2,13%.

Vendite su Carel Industries, che registra un ribasso dell’1,97%.

(Teleborsa) 08-09-2026 18:02