Kimi Antonelli tra spaghetti, lasagne e difficilissime gare di cucina
L’aveva promesso e l’ha fatto: Kimi Antonelli ha usato la coppa vinta al Gran Premio di Monza per mangiare gli spaghetti, trasformando l’opera progettata dal duo artistico vedovamazzei in un piatto di pasta.
Perché Kimi Antonelli ha mangiato gli spaghetti nella coppa del Gran Premio
Esattamente quello che aveva immaginato. Lontano dalle telecamere, mentre ancora stava sognando di salire sul podio della gara che vorrebbe vincere ogni pilota italiano, il pilota Mercedes aveva detto «se dovessi riuscire a vincere, mi piacerebbe mangiarci dentro gli spaghetti, visto che la parte alta del trofeo ha la forma di una ciotola».
Così, mentre la gara era finita, e a Monza il circuito cominciava a svuotarsi, il team Mercedes gli ha fatto arrivare gli spaghetti e lui è risalito sul podio con la coppa e la forchetta in mano e ha cominciato a mangiare, scattando una foto che sta facendo il giro di social e giornali. «È un sogno ad occhi aperti. Ciò che ho vissuto è qualcosa che non dimenticherò mai, il podio di Monza è indescrivibile, il calore di tutti i tifosi e la marea di gente che non finisce più. Voglio ringraziare davvero tutte le persone che hanno reso questo possibile e che stanno rendendo quest’anno speciale», ha scritto su Instagram.
Cosa mangia Kimi Antonelli prima della gara
Stavolta, dunque, pare che siano stati proprio gli spaghetti il suo “sgarro” post gara. Ai microfoni di Repubblica, pochi giorni fa, ha infatti raccontato di mangiare molto poco prima di mettersi in pista: solo un po’ di riso in bianco. Un’abitudine che contraddistingue i piloti di Formula 1 che, per mantenere alte prestazioni, devono avere energie subito disponibili (quelle date dai carboidrati, appunto), e liquidi a sufficienza per sopportare le temperature altissime dell’abitacolo in cui trascorrono all’incirca due ore durante la gara.
Quali sono i piatti preferiti di Kimi Antonelli
E dopo? «Si festeggia», ha detto nella stessa intervista a Repubblica il pilota, bolognese doc e con una spiccata preferenza per la cucina emiliana. Se per festeggiare Monza ha scelto gli spaghetti, lo scorso marzo, in Cina (dove ha fatto la storia come primo italiano a trionfare dopo 20 anni dopo altri giganti come Fisichella), ha festeggiato con la gramigna. «Mi sono fatto un bel piatto di gramigna e me la sono goduta per bene, perché diciamo che in Cina non è che abbia mangiato granché», aveva raccontato in quella occasione a a Radio24.