L’allenatore del Como low profile a poche ore dal debutto europeo: “Per me è una partita come le altre”. Da Cunha: “Onorato di essere arrivato fin qui” 

Il campo non viene sempre prima di tutto. E la conferenza stampa di Fabregas alla vigilia dello storico esordio in Champions inizia con un pensiero affettuoso. “Voglio prima di tutto mandare un abbraccio forte a Roberta, farle sentire che noi siamo una famiglia e che le stiamo molto vicino”. Roberta Picchi è l’attaccante della squadra femminile a cui è stato diagnosticato un tumore alla mammella e a cui il club, in segno di vicinanza, ha rinnovato il contratto fino al 2028. Sulla partita si va subito dritti con il Cesc-pensiero. “Per me è una partita come le altre, capisco l’emozione del club perché è un’occasione storica ma dobbiamo essere bravi a capire che è pur sempre una partita di calcio. Ma la nostra mentalità non deve cambiare. Affrontiamo una grande squadra non con la leggerezza di chi è appagato nell’essere arrivato fino a qui ma sapendo che bisogna stare attenti a ogni singolo dettaglio. Se in Serie A sei punito a ogni errore, in Champions ancora di più”. 

Competitività—  

Il grande dubbio riguarda la scelta in attacco: Douvikas o Kean. Fabregas non lo scioglie apertamente ma nella risposta se tenderà a premiare e a dare continuità a chi ha permesso di conquistare la Champions, è stato chiaro. “Il passato è passato – spiega Cesc – io ragiono sempre guardando il presente. Gioca chi al momento sta meglio o chi reputo più adatto alla partita in questione”. Tradotto: il centravanti azzurro in vantaggio sul greco. A meno di una mossa di pretattica… In generale, Fabregas spiega che la squadra è “arrivata a un livello in cui è difficile scegliere. I giocatori sono sullo stesso piano. Ora nessuno può sapere chi gioca o meno”. 

occhio al tridente—  

 Entrando nelle pieghe del match, c’è grande stima per il collega Demichelis, “uno che conosco benissimo perché ci ho giocato contro tante volte in Premier quando era al City. È una grande persona e un grande allenatore. Ha fatto bene in Spagna e in Argentina e ora al Lipsia. È una squadra con un’identità chiara e gioca in modo codificato con movimenti specifici, bella da vedere e da analizzare. In campo sappiamo che è pericolosissima, inutile fare il nome dei giocatori da tenere d’occhio…”. Il riferimento è alla linea d’attacco, con giocatori tecnici e veloci come Nusa, l’ex Milan Nkunku e Bakayoko. 

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parla da cunha—  

 Accanto a Fabregas siede il capitano Lucas Da Cunha, giocatore simbolo, unico reduce dal gruppo titolare della Serie B. “Mi sento onorato di essere arrivato fino a qui – dice il centrocampista francese -. Quello che abbiamo fatto non è normale ma allo stesso tempo siamo molto sereni. Non siamo arrivati sino a qui per fare la comparsa, bisogna fare punti fin da subito. La nostra forza è quella che ci trasmette il mister giorno per giorno: essere sempre noi stessi e dare sempre il cento per cento”.