Arabia Saudita: chiuso l’oleodotto East-West dopo l’attacco di droni (dall’Iraq?)

Le autorità saudite hanno annunciato venerdì la chiusura temporanea del oleodotto East-West – una via di esportazione di greggio fondamentale per aggirare il blocco dello Stretto di Hormuz – in seguito ad attacchi attribuiti a droni provenienti dall’Iraq. Dall’inizio del conflitto in Medio Oriente, Riad ha intensificato l’utilizzo di questo oleodotto, che ha una capacità di 7 milioni di barili al giorno (mb/g) e sbocca sul Mar Rosso, nella parte occidentale della penisola arabica. «L’oleodotto è stato chiuso a titolo precauzionale», ha dichiarato un funzionario del ministero dell’Energia citato dall’agenzia di stampa ufficiale Spa, aggiungendo che gli attacchi hanno causato diversi feriti. Giovedì mattina, immagini satellitari diffuse da Eumetsat mostravano un denso fumo nero levarsi sopra questo oleodotto strategico. Venerdì il ministero degli Esteri saudita ha condannato «l’attacco contro l’oleodotto Est-Ovest, nelle regioni di Riad e Medina (nell’ovest del Paese, ndr), da parte di diversi droni provenienti dall’Iraq; l’azione ha provocato feriti e danni che sono attualmente in fase di riparazione». L’ufficio del Primo ministro iracheno ha confermato che l’attacco proveniva dal territorio iracheno e ha annunciato su X la rimozione dall’incarico del comandante responsabile della provincia di Missan (nel sud del Paese). Il governo iracheno ha condannato gli attacchi «diretti contro il Regno fratello dell’Arabia Saudita» e ha «riaffermato il proprio rifiuto di qualsiasi aggressione che comprometta la sicurezza e la stabilità del Regno», si legge in un comunicato. Riad ha precisato di aver scelto, «su richiesta del Primo ministro iracheno», di «non reagire in questa fase e di sostenere gli sforzi del governo iracheno per impedire attacchi lanciati dall’Iraq contro il Regno e i paesi vicini». In precedenza, il Paese aveva accusato milizie irachene sostenute dall’Iran di aver preso di mira le proprie infrastrutture petrolifere