L’ex azzurro: “Poi ci si chiede perché i giocatori si fanno male, altro che innovazione. Se tutti i giocatori dicessero che a certe condizioni non si entra in campo i tornei prenderebbero provvedimenti”

Match terminati a notte fonda allo Us Open sono una follia. Come si può pensare di chiedere a un atleta di giocare e rendere a certi orari. Non c’è nessuno sport al mondo che imponga condizioni simili. Nel tennis, invece, si manda in campo alle undici e mezza un quarto di finale al meglio dei cinque set e poi ci si stupisce se la partita termina alle tre o alle tre e mezza del mattino. La cosa che trovo ancora più assurda è l’entusiasmo con cui vengono accolti questi record: “Hanno finito alle 3.30, che spettacolo”. Zverev ha superato due volte le due di notte e per me non è sport. È soltanto un modo per fare male al tennis e ai suoi protagonisti.