Il principale finanziatore del club olandese è Boekhoorn, un imprenditore considerato uno degli uomini più ricchi dei Paesi Bassi: personaggio eccentrico, in patria è conosciuto per la sua passione per gli animali

Immaginatevi un calciatore che firma per il Nec Nijmegen e poi viene portato, come rito, nell’ufficio del principale investitore del club. Non è un ufficio normale: ha un vistoso forziere di bronzo esposto, è arredato in modo insolito e, soprattutto, ha una botola sul pavimento. Perché? Perché aprendola si può dare da mangiare a dei… gorilla. È l’incredibile storia di Marcel Boekhoorn, uno degli uomini più ricchi dei Paesi Bassi grazie al suo fondo d’investimento: patrimonio netto vicino ai due miliardi di euro.

la cena è pronta—  

Boekhoorn è tra le altre cose un grande amante dello sport e alcuni anni fa raccontava di essersi infortunato a un ginocchio giocando a calcio con Wesley Sneijder, come a sottolineare una vita che molti non possono nemmeno immaginare. Soprattutto se si parla del suo zoo, quello che ha acquistato nel 2000. Si trova a Rhenen, non lontano da Utrecht e quindi a poco più di mezz’ora di auto da Nijmegen. Dopo averlo comprato, ha chiesto che il suo ufficio fosse collocato sopra alla zona in cui si trovano i gorilla: una scelta curiosa, se non fosse per il fatto che sul pavimento dell’ufficio è presente una botola che fino a pochi anni fa permetteva a lui e ai suoi ospiti di nutrire direttamente i gorilla. Oggi però è presente un vetro a impedire il passaggio delle pietanze, perché i gorilla si trovavano spesso a litigare per il cibo “extra” che veniva fornito loro da lì. Le scimmie possono però ancora essere ammirate da un insolito punto di vista, da Boekhoorn e da chi entra nel suo ufficio per una riunione d’affari o una semplice visita, compresi calciatori e dirigenti.

adorati animali—  

Ci sono due aneddoti che ben raccontano la passione di Boekhoorn per gli animali, con fortune alterne. È per esempio suo il merito di aver portato a Rhenen due esemplari di panda giganti, riuscendo ad adottarli dopo una lunghissima trattativa con il governo cinese a cui ha assicurato un contributo di un milione di euro all’anno per sostenere la conservazione dell’habitat naturale – in Cina – di questa specie. La firma dell’accordo del 2017 fu apposta alla presenza del presidente cinese Xi Jinping e del re Guglielmo Alessandro dei Paesi Bassi. Il secondo episodio è ancora avvolto nella leggenda e fu svelato nel 2017: qualche anno prima Boekhoorn sarebbe rimasto incantato dall’idea di portare nel suo zoo un introvabile esemplare di coccodrillo bianco, frutto di una rarissima mutazione genetica. Una volta concluso il costoso affare, però, la truffa sarebbe venuta presto a galla: dopo qualche giorno di pioggia torrenziale, la tintura bianca di cui il coccodrillo era ricoperta si sarebbe sciolta, rivelandone il ben più comune colore verdastro del rettile.

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parola di marcel—  

In tutto questo, perché il Nec? Innanzitutto Boekhoorn è nativo proprio di Nijmegen e ha ereditato dal padre la passione per il club. Non solo: poco prima della scomparsa, Boekhoorn Sr. si fece promettere di sostenere la società, cosa che ancora oggi l’imprenditore continua a fare pur avendo più volte rifiutato di diventare azionista di maggioranza. Così una parte del frutto degli affari della sua Ramphastos Investments svolge un ruolo fondamentale per la vita del club che in queste ore si prepara ad affrontare la Juventus nella prima giornata di Europa League. Chissà che qualcuno non si goda la partita storica da lì, su un elegante seduta dell’ufficio dello zoo di Rhenen, sopra a dove riposano i gorilla.