Superman ha ufficialmente segnato un traguardo importante per il rilancio del nuovo DC Universe. Il film diretto e scritto da James Gunn, con David Corenswet nel ruolo dell’Uomo d’Acciaio, ha infatti superato il totale domestico di Aquaman (2018), il più grande successo del defunto DC Extended Universe, affermandosi come un punto di svolta per il futuro dei DC Studios. Secondo i dati, Superman ha raggiunto all’interno dei confini nazionali un incasso di 344,5 milioni di dollari negli Stati Uniti, superando i 335,1 milioni ottenuti dal film di James Wan. Si tratta del secondo miglior risultato di sempre per un titolo DCEU/DCU sul mercato nordamericano, dietro soltanto a Wonder Woman (2017) con 412,6 milioni. Allargando lo sguardo all’universo DC nel complesso, il film di Gunn si colloca al terzo posto, davanti a Joker (335,4 milioni nel 2019) ma dietro a The Batman (369,6 milioni nel 2022).
A livello globale, Superman ha raccolto 600,9 milioni di dollari, con 83% di recensioni positive su Rotten Tomatoes. Pur non avendo raggiunto la soglia del miliardo – complice il mercato cinese, che ha contribuito con soli 8,9 milioni, a fronte dei 291,8 milioni ottenuti da Aquaman – il risultato rappresenta un rilancio netto dopo i flop di The Flash e Joker: Folie à Deux. Tanto che lo stesso James Gunn ha tirato un sospiro di sollievo. In un’intervista citata da ComicBookMovie, il regista di Superman – che poche settimane fa sembra aver lasciato aperta la porta per un sequel – ha dichiarato: «È tutto lì: è semplicemente un enorme senso di sollievo. Sollievo, seguito molto rapidamente dall’entusiasmo. Perché Superman in un certo senso era la prova del nove. È stato così, così difficile, nello stesso modo in cui lo era stato Guardiani della Galassia. Una volta che sei nel ritmo, capisci: “Ok, questo funziona, questo no, e questo è il percorso che possiamo seguire”»
Il regista ha sottolineato come il successo di Superman dia ora maggiore libertà creativa ai DC Studios: «Significa che ora abbiamo la libertà di raccontare queste altre storie in un modo davvero entusiasmante. Ora posso semplicemente essere creativo e non devo preoccuparmi tanto della vita o morte del marchio DC come facevo un mese e mezzo fa». Soddisfatto della risposta del pubblico, Gunn ha aggiunto: «Mi sento davvero accolto dal pubblico. La mia sensazione è che il film abbia parlato alle persone, ma lo ha fatto anche perché c’era un motivo per la sua esistenza. C’era questo messaggio di gentilezza che ha colpito il pubblico. Questo non significa che ogni storia che racconterò avrà un messaggio di gentilezza; significa solo che deve esserci un motivo perché quella storia venga raccontata».
Superman è solo il primo tassello del nuovo DC Universe, il soft reboot supervisionato da James Gunn e Peter Safran. Dopo l’accoglienza positiva, l’attenzione si sposta ora verso i prossimi capitoli: Supergirl, atteso per il 2026, che continuerà la storia della “Super-Family”, e Clayface, altro progetto in sviluppo. In prospettiva, l’obiettivo sembra essere la costruzione di un arco narrativo più ampio, che potrebbe condurre alla formazione della Justice League International. Intanto, il successo di Superman conferma che il marchio DC è tornato a essere competitivo e che il nuovo corso inaugurato da Gunn ha iniziato a dare i suoi frutti.
Leggi anche: «Smettete di credere a queste sciocchezze»: James Gunn mette a tacere i rumor su The Batman 2
© RIPRODUZIONE RISERVATA