
Jessie Buckley e Paul Mescal sono Agnes e William Shakespeare in Hamnet – Nel nome del figlio: lei ha vinto l’Oscar, per questo film.
PREMESSA. Questo suggerimento non è freddo, critico o razionale. Il film da vedere stasera in tv è Hamnet di Chloe Zhao, senza alternative. Uscito nei cinema a febbraio 2026, ha come sottotitolo italiano Nel nome del figlio.
Hamnet arriva oggi 21 ottobre in prima visione tv e in streaming. Alle 21,15 su Sky Cinema 1 e in streaming su NOW, sempre disponibile on demand. Lo trovate in streaming anche su Prime Video. Dura due ore e 5 minuti. Nei cinema è uscito per la Oscar Night 2026, poco più di sette mesi fa: era candidato in tutte le categorie principali. Su 8 nomination, ha vinto quello per la Miglior attrice. La magica e davvero straordinaria davvero Jessie Buckley. L’attrice irlandese (La figlia oscura, e dopo Hamnet, La sposa!) per questo film ha fatto incetta di premi: oltre all’Oscar, tra gli altri il Golden Globe e il BAFTA. Tutti stra-meritati.
Il film è ispirato al romanzo Nel nome del figlio. Hamnet di Maggie O’Farrell (Guanda), uscito nel 2020 e premiatissimo anche lui. L’autrice ha collaborato alla sceneggiatura del film, dopo essere stata contatta dai produttori Steven Spielberg e Sam Mendes. Entrambi all’inizio avevano pensato di dirigerlo, ma poi hanno passato la macchina da presa a Chloe Zhao, regista anglo-cinese vincitrice dell’Oscar per Nomadland (2020). Scelta perfetta, vista la sua maestria nel far “recitare” la Natura. Davvero qui i boschi (sono quelli del Galles) non sono solo lo scenario. Come non lo sono il cielo, il vento, i campi e i fiori della campagna inglese tra il 1500 e il 1600 dove vivono i Shakespeare. Come ha fatto? Leggete l’intervista a Chloe Zhao, per l’uscita di Hamnet al cinema.
I Shakespeare sono proprio “quelli”. Il giovane tutore William (Paul Mescal) e la donna di cui si innamora, Agnes (Jessie Buckley), dopo averla vista richiamare un falco. Qualcuno gli dice che è una strega. Lei gli legge la mano: diventerà famoso e morirà con due figli al suo capezzale. Si sposano. Due giovani innamorati nell’Inghilterra del 1580, nella campagna dove la Natura è padrona assoluta. Gli umani sono pochi e poco civili, sopravvivono al buio tra mille difficoltà e forse solo per l’amore che li unisce. Agnes, che per prima gli aveva raccontato di Orfeo ed Euridice, spinge il marito a Londra, prima perché impari a scrivere e poi perché è diventato William Shakespeare, il Bardo. Lei intanto lo aspetta a casa, a Stradford-upon-Avon. I figli diventano tre: una bambina e due gemelli. Susanna, Judith e Hamnet. Che, nell’inglese d’epoca, è anche Hamlet.
Lui torna, sempre più raramente. Hamnet si ammala di peste, dopo la sorella gemella. Che guarisce. E Hamnet/Hamlet? Il padre lascia Londra e corre…
Hamnet è o non è la storia vera di William Shakespeare, sua moglie, i figli e l’origine della tragedia di Amleto? La risposta è no e sì. Non lo è, ma le date, i luoghi, la ricostruzione d’epoca, dalla casa di campagna a Stradford al Globe, il teatro che lo stesso drammaturgo costruì a Londra e che riempiva di pubblico, sì. È una vita cine-romanzata. Storica e inventata e a noi contemporanea. Vera e sognata. D’amore: per l’altro/a, la famiglia, il talento per la vita e quello per il teatro. L’arte come antidoto al dolore, attravesro la sua condivisione. La scena finale.