Gentile Direttore, sono Giuseppe, le ho scritto settimana scorsa riguardo alla mia disavventura in rotonda e vedo che l’argomento ha suscitato interesse e diversi punti di vista. Non voglio alimentare la polemica e quindi decida lei se pubblicare o meno ciò che le scrivo, ma il mio era solo uno sfogo perché, nonostante io rispetti tutti, ho rischiato il linciaggio nel vero senso della parola per aver chiesto di capire, con una freccia, cosa intendesse fare l’automobilista. Per chiudere il discorso venerdì andando al lavoro ero già dentro la rotonda ma ho dovuto tirare i freni per non venire travolto da una macchina che é passata come se io non ci fossi( forse sono sfortunato io…).
A prescindere da leggi e regole a volte é il buon senso e l’educazione civica che manca da parte un po’ di tutti
Cordiali saluti,
Giuseppe
Caro Giuseppe, purtroppo nelle rotatorie si ha troppo spesso la sensazione di essere trasparenti in bicicletta. Non a bene, è pericoloso e mi pare che a volte dipenda da prepotenza e altre da non avere la capacità, da parte di chi guida altri veicoli, di valutare velocità e movimenti di chi pedala anche quando perfettamente rispettoso delle regole.
C’è anche un problema di rispetto della circolazione: troppi mi pare che ancora non abbiano troppo le idee chiare quando si arriva in una rotonda. Che non è un territorio da conquistare di prepotenza. Tanto più a scapito dei veicolo più lenti e degli utenti più deboli.