L’olandese è ai margini anche con Allegri malgrado il ko di Buongiorno. Eppure i problemi al tendine d’Achille sono alle spalle

Chi l’ha visto? Sam Beukema è un fantasma nel Napoli di Massimiliano Allegri. Sempre presente nella lista dei convocati, fin dalla prima di campionato contro il Genoa, il difensore olandese non ha mai messo piede in campo. Mentre la stagione degli azzurri procede, tra alti e bassi, Sam continua a scaldare la panchina. Non pervenuto alla voce intercetti, salvataggi, duelli aerei, gol, assist: semplicemente, zero minuti giocati per Beukema. Un’annata partita, decisamente, con il piede sbagliato. Nei primi giorni della pre-season è stata resa nota la patologia che lo affligge: il problema cronico al tendine d’Achille l’ha costretto ad allenamenti differenziati per tutta la durata del ritiro. A Castel di Sangro ha riassaporato il rettangolo verde con sporadiche sessioni di lavoro atletico. 

nemmeno senza buongiorno—  

La presenza in panchina, fin dalla prima di Serie A, aveva fatto ben sperare, soprattutto in relazione alla lunga degenza di Alessandro Buongiorno, reduce dall’intervento al ginocchio, che lo terrà fuori per mesi, presumibilmente per tutto il girone d’andata. I segnali preoccupanti arrivano dalla gestione di Allegri. L’allenatore del Napoli, alle prese con una nuova ondata di emergenza infortuni, sta testando le condizioni dei suoi. Da Badiashile a Neres, ma anche Anguissa, tutti hanno staccato il pass per scampoli di partita, almeno per ritrovare l’approccio alle gare ufficiali. Tutti, tranne Beukema, che resta un oggetto misterioso dell’avvio di stagione. Allegri ne ha parlato timidamente, di recente, in conferenza stampa prima della trasferta di Firenze: “Da Beukema a Badiashile, almeno quello che vedo, stiamo crescendo. Speriamo di veder bene”. 

33 milioni che pesano—  

Intanto, il difensore è diventato un grande enigma anche in patria, sta finendo, sistematicamente, fuori dalla lista dei convocati dell’Olanda, e al centro dei siparietti social del compagno di squadra e connazionale Lang. “Panchina bombers”, ha scritto di recente Noa su Instagram a corredo di una foto insieme. Sam, però, non cade in provocazioni. Sta mantenendo il solito self control, mostrandosi sorridente e volenteroso, come ha ammesso alla vigilia della gara col Bologna (sua ex squadra) ai microfoni della radio ufficiale, Kiss Kiss Napoli: “Mi sento molto bene, già da qualche settimana sono rientrato pienamente in gruppo. Mi sento pronto e non vedo l’ora di dare una mano alla squadra”. Sam Beukema è pronto. Il difensore azzurro ha lanciato un messaggio chiaro a Massimiliano Allegri che, evidentemente, non si è sentito di cogliere anche per scelta tecnica. Che sia a quattro o a tre (in rarissimi momenti della partita), l’olandese non ha trovato spazio finora nella retroguardia azzurra. Eppure ai nastri di partenza della scorsa stagione, nell’immaginario collettivo avrebbe dovuto scalzare un totem della difesa del Napoli, come Amir Rrahmani. Il costo del cartellino di 30 milioni più 3 di bonus, versati al Bologna per accaparrarselo nella scorsa sessione di mercato estivo, deve aver tratto in inganno. 

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gerarchie—  

Beukema, fortemente voluto da Conte, dopo il biennio da incorniciare al Bologna prima con Thiago Motta e, soprattutto, con Vincenzo Italiano, è scivolato ben presto in fondo alle gerarchie azzurre. Abile nella fase di impostazione, forte fisicamente e nel gioco aereo, Sam è un difensore di piede destro, pertanto può giocare centrale nella difesa a quattro e braccetto nella linea a tre, sempre spostato sul suo binario preferito. Peccato che il suo grande sponsor, Conte abbia ammesso nel corso della scorsa stagione di preferirgli altri profili, anche nel suo ruolo naturale. Emblematica la dichiarazione dell’ex allenatore del Napoli nel post-gara di Napoli-Fiorentina del 31 gennaio 2026. Quando al cambio forzato per l’infortunio di Di Lorenzo ha preferito inserire Mathias Olivera: “Ho fatto entrare Olivera perché mi dà più garanzie di Beukema”, ha sentenziato, all’epoca, Conte. Ora la palla passa ad Allegri: solo il campo può aiutare a sbrogliare il giallo che avvolge Sam Beukema.