Il centrocampista del Cagliari è stato iscritto al progetto Footuro, con la federazione che stima in 25mila euro l’anno le spese per la sua formazione. E c’è un precedente che…


Andrea Ramazzotti

23 settembre – 13:57 – FIRENZE

Venerdì dovrebbe fare il suo esordio da titolare con l’Italia nel match dell’Olimpico contro il Belgio. La sua scelta Alessandro Romano l’ha fatta dicendo sì all’Italia e accettando il cambio di nazionale, con tanto di pratica fatta attraverso la Fifa. Adesso non può più tornare indietro, ma rischia di dover pagare un… conto salato per la sua decisione. Non alla Figc, ma alla federcalcio svizzera che, abbandonata, si sente beffata dopo aver “investito” molto su di lui. 

la vicenda—  

Romano ha collezionato trentaquattro presenze con le nazionali giovanili svizzere ed è stato anche capitano. È nato a Winterthur da genitori italiani e il papà ha giocato in Ticino, nel Locarno e nel Lugano. Il centrocampista del Cagliari ha fatto parte di Footuro, il progetto con cui l’ASF sceglie alcuni dei talenti più interessanti di ogni annata e li fa crescere anche attraverso allenamenti mirati, test supplementari, il lavoro di un coach personale e pianificazione della carriera. L’investimento stimato per ogni calciatore è intorno ai 25.000 franchi all’anno. Non si tratta di un contratto vincolante perché la nazionale può essere cambiata, ma adesso, siccome Romano ha deciso di indossare la maglia dell’Italia, la federazione svizzera può presentargli il conto ovvero multarlo. Attraverso questa multa, la Svizzera recupererà l’investimento fatto nel corso degli anni. Nel caso del neo centrocampista azzurro, l’importo della sanzione sarebbe intorno ai 100.000 franchi, praticamente la stessa cifra in euro. La Svizzera non ha fornito dettagli, ma solo la conferma che Romano è stato iscritto a Footuro tramite un accordo regolarmente firmato tra le parti. Un caso simile è già successo con l’ex Lugano Hajdari che ha scelto il Kosovo nonostante fosse parte del programma Footuro. In teoria la cifra della multa sarà totalmente a carico del giocatore che ha sottoscritto il contratto e la Figc, che adesso lo potrà utilizzare nella Nazionale, non è coinvolta. 

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le frasi—  

Romano intanto ha parlato con il quotidiano elvetico Blick spiegando la sua scelta: “Indossare la maglia dell’Italia è un sogno – ha detto – e il fatto di essere diventato un giocatore importante per il Cagliari, oltre a essere stato convocato per l’Italia, mi motiva tantissimo: sono sulla strada giusta e il lavoro che sto facendo paga. Mi ero preparato bene, studiando il modo di giocare di Pisacane, ma le cose stanno andando meglio di quanto sperassi: merito dell’esperienza dello scorso anno in Serie B allo Spezia, delle sedute di prevenzione degli infortuni che ho fatto, del supporto mentale che ho e della cura che metto anche nell’alimentazione. La scelta dell’Italia? Era quello che sentivo nel profondo. Non ho fatto un elenco di pro e contro, né ho considerato quante opportunità avrei avuto di giocare in ciascuna delle due nazionali. Quanto ha pesato il pressing di Mancini? Dopo tutti i cambiamenti all’interno della Figc, mi ha chiamato Claudio Ranieri che mi aveva dato in precedenza la possibilità di andare alla Roma. Il fatto che Mancini, un ex calciatore di livello mondiale, si sia interessato personalmente a me è qualcosa di speciale e mi rende orgoglioso. A 20 anni, attirare l’interesse di un ct come lui è un grande onore per me. Alla fine, è stata una questione di cuore: non è stata una decisione contro una nazione, ma a favore di una”.