VILLORBA  (TREVISO) «La regina? No, questa cosa mi fa ridere. Non è qualcosa che prendo molto sul serio». Chiamatela pure “Queen”, come fanno sempre più spesso i tifosi sui social, ma Isabelle Haak continua a essere semplicemente Bella. Almeno fuori dal campo. Perché quando ci mette piede i numeri raccontano tutt’altra storia. Svedese, classe 1999, 194 centimetri, opposto della Prosecco Doc A. Carraro Conegliano dal 2022, Haak è ormai stabilmente nell’élite della pallavolo mondiale. Ha vinto tutto con i club, collezionato riconoscimenti individuali e, con la sua Svezia, continua a spostare un po’ più avanti i confini. Ieri il ritorno a Conegliano e il primo allenamento con le compagne dopo una lunga estate in nazionale (con tanto di record di punti, 52, in un solo match dell’Europeo) e riparte esattamente da dove aveva lasciato: con la voglia di vincere.

Haak, partiamo dalla Svezia. È stata un’estate lunghissima, ma ha portato la sua nazionale tra le migliori d’Europa. Che esperienza è stata?

«È stata un’estate lunghissima ma anche molto bella. Abbiamo giocato molto bene. Non abbiamo vinto, ma essere arrivate ai quarti di finale è già un risultato importante. Abbiamo affrontato l’Italia ed è stato molto difficile, una bella partita. Come squadra siamo cresciute tantissimo e sono molto orgogliosa. Adesso sono contenta e pronta per iniziare la stagione».

Un Europeo nel quale hai stabilito anche un nuovo record con 52 punti in una sola partita. Che effetto fa guardare questi numeri?

«Per me non è importante fare più punti possibile. Sono contenta perché significa che ho aiutato la squadra, ma non gioco pensando a quanti punti devo fare».

Quanto più lontano può arrivare questa Svezia?

«È una bella domanda, non lo so. Abbiamo disputato tre Europei e un Mondiale e per noi è già tantissimo. Quando ho iniziato non pensavo che saremmo arrivate fino a qui. Sono molto contenta di quello che abbiamo fatto, ma vogliamo continuare a crescere e provare a fare ancora meglio».

Ora è tornata a Conegliano. Le mancava?

«Sono veramente contenta di essere tornata e mi fa piacere rivedere tutti, pronta per questa nuova stagione».

La Prosecco Doc riparte ancora una volta come la squadra da battere. È più uno stimolo o una pressione?

«La pressione sicuramente c’è, lo sappiamo. Ma per noi è anche una gioia, perché significa che siamo a questo livello. Lavoriamo bene insieme ogni giorno e sappiamo di poter condividere questa responsabilità. Ci sono poi altre squadre fortissime, alcune hanno cambiato diverse giocatrici, sono molto curiosa di vedere cosa succederà».

Già nel weekend vedremo la vera Conegliano o servirà un po’ di pazienza dopo un’estate così impegnativa?

«Prima dobbiamo ritrovare il ritmo. Io sono qui da pochi giorni e sta arrivando anche Gabi. Questo weekend servirà soprattutto per ritrovare il nostro ritmo e poi saremo sempre pronte».

Ha vinto praticamente tutto e conquistato tantissimi riconoscimenti individuali. Che cosa sogna ancora Isabelle Haak?

«Sicuramente qualche trofeo in più con Conegliano. Sono contenta anche di quello che abbiamo fatto con la nazionale. Qui a Conegliano cerchiamo di vincere ogni anno e quindi l’obiettivo sarà proprio questo».

Essere Haak significa anche avere tutti gli occhi addosso. Senti il peso di dover essere sempre quella che fa la differenza?

«Forse lo sento un po’ di più quando gioco con la nazionale. A Conegliano invece abbiamo tante giocatrici che condividono questa responsabilità con me. Giochiamo come squadra e non mi sento da sola a dover fare tutti i punti. Abbiamo tantissime opzioni».

Ci sono ragazzine che la guardano e sognano di diventare come te. Una giocatrice arrivata al suo livello riesce ancora a trovare qualcosa da migliorare?

«Sempre. Cerco continuamente di migliorare qualcosa, mentalmente ma anche fisicamente. C’è sempre qualcosa che vuoi riuscire a fare meglio, in attacco, a muro, in battuta soprattutto. Ed è questo che mi dà la voglia di continuare a lavorare».

Sui social, dopo l’Europeo, in tantissimi l’hanno chiamata “Queen”. Si sente un po’ regina? «No, mi fa ridere questa cosa. Non è qualcosa che prendo molto sul serio».

C’è un video che ha fatto parlare di te: quello del suo swing nel golf a 111km/h. Dobbiamo aspettarci una seconda carriera oppure semplicemente ama velocità e potenza?

«Mi piace giocare a golf e chissà magari dopo. Più di tutto, però, mi piace la velocità e la potenza».

Quindi non le basta tirare forte un pallone, deve farlo anche con una pallina da golf?

«Esatto».

Ha ritrovato gran parte del gruppo dello scorso anno, ma anche qualche volto nuovo e alcune giovani. Che impressione le hanno fatto?

«Ci sono delle novità e secondo me sono giocatrici molto forti. È bello anche poter conoscere nuove compagne e cominciare a lavorare insieme».

È ormai al quinto anno a Conegliano: qual è la cosa più italiana di Bella Haak? Sorride, ci pensa. Qualcuno le suggerisce scherzando il fidanzato “made in Italy”. Lei ride e poi sceglie qualcosa di altrettanto italiano

«Forse il Prosecco, quello Doc, sicuramente il cibo, la pasta, la pizza».