di
Pierfrancesco Catucci
Avanti di un set gli azzurri di De Giorgi si scompongono e cedono due parziali agli scandinavi, per poi rimontare e arrendersi al tiebreak. Sono fuori dalla semifinale di Milano
TORINO — Cala il buio su Torino. L’Italia di Fefè De Giorgi crolla 3-2 ai quarti di finale contro la Finlandia e dice addio al sogno europeo. Saranno Francia-Finlandia e Polonia-Slovenia le semifinali di venerdì al Forum di Assago. A Milano Giannelli e compagni non ci arrivano, forati dal gioco semplice ma efficace degli scandinavi che, perso il primo set e vinto ai vantaggi il secondo, strapazzano gli azzurri nel terzo e, perso il quarto, si riaccendono al tie break, ammutolendo il pubblico che era tornato a infiammarsi nel quarto set.
L’Italia non riesce mai a trovare ritmo in battuta, non mura come nelle precedenti partite e ha nello schiacciatore ex Monza Marttila e nell’opposto Jokela due spine nel fianco che non riesce mai a contenere. Ma è più il crollo della squadra di De Giorgi a preoccupare, nonostante la reazione del quarto set che illude gli 8.300 spettatori che provano a far sentire tutto il proprio sostegno. Ma non è sufficiente. L’Italia è fuori dall’Europeo casalingo.
De Giorgi riparte con Giannelli al palleggio, Romanò opposto, Bottolo e Lavia schiacciatori, Mati e Sanguinetti centrali e Balaso libero. L’Italia parte bene, molto concreta in attacco, nonostante una buona Finlandia. Ma se il cambio palla funziona con regolarità, il servizio e il muro non sono ai livelli delle precedenti partite. E gli scandinavi restano attaccati. Si gioca punto a punto, Romanò è devastante in attacco ma anche l’ex schiacciatore del Vero Volley Monza Luka Marttila passa con regolarità. Fino al 18 pari, quando l’Italia infila due muri con Mati e piazza l’allungo decisivo che vale il primo set.
La Finlandia continua a lottare palla su palla, trascinata dall’opposto Jokela (10 punti per lui nel secondo set). Gli azzurri non riescono a prendere in mano il pallino del parziale e sono costretti a inseguire tra sprazzi di bel gioco e qualche errore. Sanguinetti passa con regolarità al centro (5 per lui), come Romanò, ma il servizio non riesce mai a fare breccia nella ricezione della Finlandia che riesce a fare cambio palla con continuità. E nel finale, dopo tre occasioni sprecate dagli azzurri, piazza la zampata che vale l’1-1.
L’avvio di terzo set è terribile per l’Italia. Agli azzurri non riesce niente, a cominciare dal servizio, alla Finlandia riesce tutto. Gli scandinavi spingono sull’acceleratore, vanno avanti 10-3 prima che l’Italia accenni una timida reazione. Ma è un fuoco di paglia, il gioco finlandese è fluido e, nonostante i tanti cambi in casa azzurra, la luce è evidentemente spenta. E il set va meritatamente alla squadra di Kunnari.
Colpita con un pugno nello stomaco, l’Italia rialza la testa nel quarto parziale. Troppo brutta la versione precedente per essere vera. Il servizio cresce di intensità, anche il muro diventa più efficace e, dopo un lunghissimo scambio vinto, il pubblico torna a spingere con un entusiasmo che sembrava ormai spento. La spinta di Torino riaccende Giannelli e compagni che tornano a spingere e portano la gara al tie break. L’Italia continua a condurre anche nel tie break, ma sul 12-10 in proprio favore, lascia un paio di palloni ai finlandesi che hanno il primo match point. E l’attacco fuori di Romanò chiude la sfida. L’Italia è fuori dall’Europeo.
23 settembre 2026 ( modifica il 23 settembre 2026 | 23:41)
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