Bologna, 25 settembre 2026 – “No, non siamo favorevoli a un aumento della tassa di soggiorno fino a un massimo di 10 euro. Soprattutto perché non è possibile paragonare Bologna a Firenze come attrattività turistica”. Ruota tutto attorno a questo concetto il pensiero dei vertici di Local pal, il network che riunisce i proprietari delle strutture extra-alberghiere: l’auspicio del sindaco Matteo Lepore di portare l’imposta a un tetto superiore ai 7 euro di oggi suscita “preoccupazione”, anche perché “in questo modo si rischia di fare andare via i visitatori”, puntualizza Luca Matano, membro del direttivo di Local pal.
Approfondisci:
Matano, la prima reazione all’annuncio del sindaco?
“Local pal ovviamente ha sempre cercato di dialogare con il Comune per quanto riguarda il turismo e la gestione degli affitti brevi: non siamo favorevoli a un aumento fino a 10 euro per l’imposta perché non possiamo paragonarci a Firenze come tipo di attrattività turistica”.
Come mai?
“Aumentare la tassa potrebbe portare i turisti a scegliere altre destinazioni rispetto Bologna”.
Approfondisci:
“Stefano Bonaccini e Matteo Lepore sono condannati a morte”. La lettera di minacce spedita al Comune
Addirittura?
“Siamo d’accordo con quanto sottolineato da Federalberghi ieri sul Carlino. In più, se posso permettermi, c’è un aspetto nell’atteggiamento del Comune che secondo me va sottolineato”.
A cosa fa riferimento?
“Mi sembra ci sia un’Amministrazione a due facce. Da una parte si aumenta la tassa di soggiorno, mentre dall’altra, a livello urbanistico, la Giunta ha introdotto diversi strumenti che limitano gli affitti brevi e i B&b”.
Ci spieghi meglio.
“Dall’introduzione della categoria ‘B3’ nella variante al Pug (Piano urbanistico generale; ndr) allo stop alla comncessione di nuove licenze per gli affittacamere all’interno della Cerchia del Mille. In più c’è il discorso della ‘rotazione’ annunciato dall’assessore Raffaele Laudani, con le autorizzazioni concesse a rotazione: una possibilità che il Comune ha introdotto in maniera del tutto estemporanea, senza averne mai parlato con le associazioni. Un discorso che non è mai stato affrontato in pubblico, neanche durante la presentazione della variante al Pug, e che francamente ci ha sorpreso molto. Siamo un po’ sconcertati, ecco”.

L’appello del sindaco al Governo: “Ci aspettiamo almeno una conferma del tetto a 7 euro, ma alle città servono più fondi”. Il centrodestra: “Non si rende conto dell’impatto su Bologna”.
La situazione non è semplice, insomma, e introdurre un aumento dell’imposta di soggiorno complicherebbe ulteriormente il quadro?
“Ripeto: da una parte si usa il turismo come una risorsa e dall’altra si cerca di limitare il più possibile la nostra categoria. Vorrei far notare che, se togliamo gli affitti brevi da Bologna, il turismo come lo conosciamo oggi in città non è più sostenibile. E c’è un ultimo aspetto che vorrei mettere in evidenza”.

La statua del Nettuno a Bologna
Quale?
“È un altro tema che ci ha davvero straniti. L’amministrazione ha investito per anni su Bologna con l’obiettivo di rendere la città più attrattiva: dalla Motor Valley alla Food Valley, fino a iniziative come ‘Il Cinema ritrovato’ e non solo. E poi, a un certo punto, il turismo finisce nel mirino e parte un’opera di demonizzazione. Si introducono dei limiti e si finisce per soffocare un settore che continua a crescere. È successo anche con Bologna Welcome, che negli ultimi anni aveva fatto comunque un ottimo lavoro”.
