L’effetto sul mercato e la reazione dei concorrenti. Il rischio è l’esaurimento dei carburanti per la corsa a fare rifornimento a prezzi più bassi. In Francia già succede nelle stazioni Total
1 In quanti distributori ci sarà il tetto al prezzo di benzina e diesel?
In tutti i 4 mila punti vendita in Italia del gruppo Eni, quindi quelli a marchio Enilive e quelli rimasti ancora Eni.
2 L’Eni manterrà il tetto per i 30 giorni a qualsiasi quotazione del petrolio?
Sì, Eni manterrà il tetto a prescindere dal prezzo internazionale del greggio.
3 Come fa a essere sostenibile economicamente?
Ovviamente per l’Eni è economicamente un impegno, ma può permetterselo perché è un operatore cosiddetto «integrato»: è attiva lungo tutta la filiera tra estrazione, raffinazione e distribuzione, quindi vende anche i suoi prodotti raffinati e usa il greggio che estrae.
4 Altre compagnie potrebbero fare lo stesso?
Sì, perché il prezzo dei carburanti è libero, ma rimane il problema del margine e di come ogni operatore vede il margine distribuzione integrato con il resto della filiera. L’unico, a parte l’Eni, in Italia è Socar, il gruppo azero che ha rilevato Ip e ha due raffinerie, Falconara e Trecate. Ma queste non producono abbastanza prodotti per le quantità che Ip vende nella sua rete di distributori in Italia..
5 Potrebbero bloccare i prezzi altri distributori?
Sarebbe complicato per altri operatori e soprattutto per i cosiddetti «retisti» (il 50% del totale della distribuzione), ovvero chi gestisce solo le stazioni di servizio perché devono loro stessi comprare i prodotti raffinati con margini già oggi ridotti.
6 Ci possono essere problemi di mercato?
Sì e infatti Assopetroli-Assoenergia ha convocato un Comitato di Presidenza d’urgenza al fine di valutare l’impatto dell’iniziativa sugli equilibri concorrenziali del mercato e in particolare degli effetti su tutte le aziende associate sia del comparto rete sia dell’extrarete.
7 Altre compagnie in Europa hanno messo un tetto ai carburanti?
Sì, Total in Francia che lo ha fissato a 1,99 euro per la benzina e 2,25 euro per il diesel.
8 Quali problemi potrebbero sorgere?
Sarà uno stress test per la logistica di Eni poiché si rischia l’esaurimento dei carburanti per la corsa a fare rifornimento a prezzi più bassi. In Francia nelle stazioni Total è un fenomeno che accade di sovente.
26 settembre 2026 ( modifica il 26 settembre 2026 | 08:37)
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