Lo aveva già preannunciato mesi fa (rimanendo, però, volto vago). Ora è ufficiale: Andreas Muller – il vincitore della 16esima edizione di Amici – si lancia in un nuovo progetto lavorativo che, almeno stando alle info note in questo momento – non riguarderà la danza. A rivelarlo è stato lui stesso in un reel pubblicato su Instagram di recente. Di cosa si tratta?
Il nuovo progetto di Andreas Muller
Il ballerino e coreografo aprirà un negozio. Proprio così. Sicuramente a Roma, dove vive (non si conosce esattamente in che zona). E non è neanche noto di cosa si occuperà. Certamente, però, si tratta di qualcosa di innovativo e che sta seguendo passo dopo passo.
“Piccolo vlog stile “Sandra e Raimondo”. Veronica, Ginevra e Penelope sono venute a vedere per la prima volta il mio negozio. Vi avevo già accennato che stavo lavorando a questo progetto, vi farò sapere il giorno dell’inaugurazione”, le parole a corredo del video. Poi, via Instagram stories, Andreas ha spiegato cosa lo ha spinto e compiere questo passo.
Lo sfogo di Andreas
“Lavoro come ballerino professionista da quando ho 20 anni – ha esordito -. L’anno prossimo ne faccio 30. In questi quasi 10 anni ho vissuto delle esperienze bellissime e non starò qui ad elencare quello che può essere un grande o un piccolo curriculum perché secondo me non è quello a determinare il talento visto, oltre l’investimento personale e la predisposizione, come in tutte le cose anche in questo mestiere esiste la fortuna, il posto giusto al momento giusto con le persone giuste. Certo è che, come in tutti i lavori, devi fare delle rinunce e dei sacrifici”.
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“Ho sempre avuto il desiderio di creare un curriculum di cui poter andar fiero facendo quindi (dopo aver fatto la gavetta) una selezione dei lavori, accettandone così alcuni e rifiutandone altri. Questo mi ha sicuramente portato ad avere una rete di contatti ristretta e a lavorare solo dove avevo il piacere di essere”, ha aggiunto il ballerino classe 1996.
Poi: “In 10 anni credo anche che molte cose siano cambiate, io in primis poiché tutto nella vita si evolve, si cresce e cambiano le esigenze… – ha continuato Muller –. Avevo la possibilità di investire all’estero ma non l’ho fatto perché volevo stare qui vicino alla mia famiglia, volevo lavorare in Italia, mi stavo innamorando e ho messo al primo posto il desiderio di diventare padre. Ancora oggi ho contatti con l’estero e proposte di lavoro, ma mi ritrovo a non approfondire poiché a meno che non si tratti di lavori “corti” non riesco a lasciare la vita che ho, essendo per me di primaria importanza, e quindi continuo a investire in Italia”.
E ancora, come un fiume in piena, Muller scrive: “Al tempo stesso il lavoro qui a parer mio è cambiato molto perché sempre in questi 10 anni ho avuto modo di confrontarmi con diverse realtà vedendone i mutamenti passo dopo passo che hanno portato al cambiamento di un mercato che un tempo era equilibrato da buon senso, professionalità e conti con la vita mentre invece oggi si lavora molto per la gloria il che a lungo andare non porta a nulla perché a meno che uno non abbia la fortuna di essere mantenuto o di vivere di rendita ad un certo punto la gloria non basterà a pagare tutti i costi che fanno parte del proprio presente e futuro”.
“Ovviamente da una parte abbiamo la televisione, ed altre rappresentanze che hanno mantenuto sempre fede al proprio trattamento rendendo così omaggio e valore a questo mestiere ma soprattutto un fatturato che ti possa permettere principalmente di crearti un domani mentre invece ahimè ci sono dei contesti, fortunatamente non tutti, che hanno preso una brutta piega creando così dei precedenti, dei punti di non ritorno e hanno messo tutti sullo stesso piano: professionisti e non…”, aggiunge.
“Continuerò a lasciare la porta aperta per l’arte”
Muller continua: “Continuerò a lasciare la porta aperta come ho sempre fatto per l’arte. Sappiate solo che non è facile e mi sono messo a nudo per raccontarlo. Ballerò dove avrò il piacere di ballare. Continuerò ad essere in sala con i ragazzi che hanno voglia di studiare con me, continuerò a sviluppare la mia vena creativa e le mie capacità coreografiche perché ho voglia di scoprirmi sempre di più e raggiungere nuovi obiettivi. Di certo non mollo quello che è stato uno dei miei primi amori nella mia vita finché le gambe reggeranno”.
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Infine conclude così: “Nel frattempo però aprirò questo mio primo negozio che spesso possa avere la stessa fortuna e lo stesso talento che credo di aver avuto io. So che non lo faccio spesso, ma è una nuova versione di me: grazie del continuo supporto e sostegno. Avevo detto che non sarebbe stata una polemica e di fatto non lo è”.