Il Tino è entrato negli spazi della Fondazione Carispezia attraverso 158 opere. La mostra ‘Omaggio al Tino – L’isola che adesso c’è’, promossa dall’associazione Amici dell’Isola del Tino con The Spezziner e il Laboratorio di Cromografia, si è conclusa domenica dopo tre giornate di grande affluenza. Un’esposizione che ha riunito opere di maestri del passato, artisti contemporanei e ragazzi delle scuole del territorio.

La parte didattica ha coinvolto gli alunni della primaria San Giovanni di Giona delle Grazie, dell’Istituto comprensivo Isa 2 della Spezia, dell’Arzelà di Ponzano, dell’Istituto Immacolata di Sarzana, dell’Einaudi Chiodo, del liceo scientifico Pacinotti e del liceo classico Costa. Gabriella Alibani, coordinatrice del progetto, ha spiegato: “È stato emozionante lavorare con bambini e ragazzi, raccontare loro dell’isola, accompagnarli e condividere con loro il processo di creazione artistica”. Oltre 200 locandine, tutte diverse perché realizzate da artisti e studenti, sono state distribuite tra enti, uffici, associazioni e negozi della città. Elisabetta Cesari, presidente degli Amici dell’Isola del Tino, ha sottolineato il rapporto costruito con le scuole: “La possibilità data alle scuole di poter visitare e conoscere l’isola ha portato i ragazzi a sentirla propria e a volerla raccontare con entusiasmo”.

Durante l’esposizione sono state presentate tre xilografie realizzate negli anni Sessanta dall’artista Aprigliano, donate dai nipoti. Il programma ha compreso visite guidate, laboratori per bambini curati da Alma Rifaat, intermezzi musicali di Erica Mazzacua e Sofia Yakushev e incontri condotti da Paolo Cozzani, Orazio Scimone, Roberto Braida e Claudio Jaccarino. Ogni sera si sono svolti i Talk sul rapporto tra arte e isola; il primo, sull’’Isola sentimento’, era affidato a Giovanna Riu. All’apertura erano presenti anche il sindaco della Spezia e presidente della Provincia Pierluigi Peracchini.

Tra le iniziative legate alla mostra, Mauro Baraldi, presidente di The Spezziner, e Paolo Cozzani, direttore del collettivo, hanno scelto un fumetto realizzato da Karem Serva, studente dell’Einaudi Chiodo, che sarà utilizzato come copertina di una pubblicazione grafica. Orazio Scimone, coordinatore delle ricerche storiche, ha definito la mostra “un sogno che si avvera, frutto di tanta ricerca storica e di collaborazione tra associazioni, enti e scuole”. Al termine della rassegna, l’associazione Amici dell’Isola del Tino ha inoltre ricevuto in dono dal collettivo The Spezziner le opere esposte. L’iniziativa aveva il patrocinio del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, dell’Ufficio scolastico regionale e di Marevivo Liguria.

Marco Magi