In fila sulle strisce pedonali, quasi a voler replicare a modo loro il celeberrimo scatto dei Beatles sulla copertina dell’album “Abbey Road”, mentre gli automobilisti aspettano pazientemente, senza sfiorare il clacson che le disturberebbe: il fotografo Paolo Bosca ha catturato l’istante in cui un gruppo di oche attraversa ordinatamente la strada per andare a tuffarsi nel lago del Segrino (nel Comasco).
Sembra un’illustrazione tratta da un libro di fiabe o una scena del film Disney “Gli Aristogatti”, in cui le oche Adelina e Guendalina Bla Bla incontrano i protagonisti nella campagna francese. La foto è stata condivisa sulla pagina Facebook “Il lago del Segrino e dintorni”, dove si sottolinea che esistono ancora delle zone in cui “la natura non chiede il permesso: si prende il suo spazio, con eleganza e un pizzico di ironia”. Anzi, sono gli umani a doversi adeguare ai ritmi dettati dagli abitanti del lago, perché “qui la vita scorre lenta, al ritmo delle sue vere protagoniste”.
Se altrove certi episodi si verificavano solo durante il periodo del lockdown, quando gli animali si erano ripresi le città e circolavano con una disinvoltura e una libertà che di solito sono loro precluse, sulle rive del lago del Segrino il rito dell’attraversamento della comitiva di pennuti si ripete giorno dopo giorno. Almeno a giudicare dai tanti commenti entusiastici raccolti dallo scatto di Bosca: “Qui sembra proprio di vivere nel Paese delle Meraviglie – scrive un’utente – Potrà sembrare incredibile, ma vi garantisco che succede proprio così”. E un altro fa eco: “Le ho viste tre volte. Provengono da un parco, attraversano parte del laghetto e risalgono in prossimità delle strisce. Il tutto avviene all’incirca a mezzogiorno”. Non manca chi fa notare che “quella è casa loro. Siamo noi a dover chiedere permesso”. E qualcuno ironizza: “Possibile che le oche siano così intelligenti da capire che bisogna utilizzare le strisce e ci siano umani che non ci arrivano?”.