Raoul Bova porta a casa una prima vittoria, dopo lo scandalo causato dalle conversazioni e dagli audio diffusi da Fabrizio Corona, ottenendo che le chat private vengano oscurate. L’ex re dei paparazzi aveva sfidato sia l’attore che gli avvocati di Bova, promettendo battaglia, ma Bova sembra averla spuntata, grazie all’azione dei suoi legali.

Oscurate le chat private di Raoul Bova

Dopo le segnalazioni effettuate da Violante Di Falco e Annamaria Bernardini de Pace è stata infatti disposta l’immediata rimozione dei contenuti diffusi da Corona. L’Autorità infatti ha stabilito che si è verificata una diffusione illecita di dati sensibili e di materiale lesivo per l’immagine e la reputazione dell’attore, violando la normativa sulla privacy.

Il provvedimento del Garante dunque ha provocato la rimozione dei contenuti e la sospensione delle chat private fra Raoul Bova e Martina Ceretti. Meta, Google, TikTok e X Corp. hanno accettato e condiviso in pieno la scelta del Garante, realizzando l’immediata cancellazione dei contenuti incriminati. “È una vittoria non solo personale, ma di principio – ha spiegato l’avvocato Bernardini de Pace a Repubblica – perché riafferma il diritto alla privacy, al decoro e alla verità in un’epoca in cui i social vengono usati per distruggere la reputazione delle persone”.

Le accuse di Fabrizio Corona e la sfida agli avvocati di Bova

Qualche giorno fa Fabrizio Corona aveva replicato agli avvocati di Raoul Bova, in particolare ad Annamaria Bernardini de Pace, celebre avvocato e madre di Chiara Giordano, ex moglie dell’attore. Dopo l’indicazione del Garante della Privacy che richiedeva di rimuovere l’audio dell’artista a Martina Ceretti su YouTube, Corona aveva eliminato il video, ma su Instagram in alcune Stories, aveva promesso di dare battaglia a Bova.

“Per quanto riguarda Raoul Bova, come già specificato, non ce ne frega un beato ca**o, essendo lui un personaggio inutile, insulso, liscio, viscido e impopolare – aveva scritto -. Dopo la puntata, abbiamo raccolto testimonianze di più di dieci donne con cui avrebbe avuto rapporti negli ultimi quattro anni”.

Fabrizio Corona si era poi rivolto direttamente agli avvocati di Raoul Bova, criticando le indicazioni del Garante della Privacy riguardo le chat e gli audio di Bova. “Un tale Garante della Privacy, istituto costituito nel 2018 e che non ha nulla a che vedere con il Codice Civile o il Codice Penale, su ordine del circolino milanese, ha ordinato al nostro programma la rimozione dell’audio di Raoul Bova – ha scritto l’ex re dei paparazzi -. Non ci fermeremo davanti a un provvedimento insulso che, senza processo, istruttoria o approfondimento, impone la rimozione di un contenuto salvo poi consentire un’opposizione formale. Ma questa è l’Italia”.

Infine Corona aveva aggiunto: “Per quanto riguarda l’avvocato Bernardini De Pace, ci vediamo tra un mese, quando la puntata verrà ripristinata sul nostro canale YouTube. E se dovessi riuscire a portarmi in tribunale, vedrai come ti insegno la legge”. Dichiarazioni a cui sono seguite nuove azioni legali e la rimozione forzata delle chat private. Nel frattempo continuano le indagini sulle presunte tentate estorsioni nei confronti dell’attore prima della diffusione dei contenuti scambiati con la modella.