Non sembra neanche lei, la Elly Schlein 2.0 che, durante la direzione del Pd, si smarca dal mantra “scuola, sanità, salari” per scandire la frase che fa sollevare un applauso unanime (come unanime sarà poi il voto alla sua relazione, pur senza la partecipazione dei riformisti). “Uno non vale uno”, dice la segretaria dem perché il leader M5s Giuseppe Conte non soltanto intenda, ma possibilmente si rimangi le parole sibilline del giorno prima, quelle con cui aveva tirato fuori la questione “terzo uomo” (della serie: io mi ero dato disponibile a discutere di un terzo nome, ma non ho trovato apertura). Lui non se le rimangia, e anzi a sera dice che se l’alternativa è tra “o lei o le primarie”, ben vengano le primarie, e che “uno vale uno significa che conta chi dice stop alle armi, il 70 per cento dei cittadini”.