Il canadese costretto al ritiro nel secondo set per un infortunio all’anca. Ora Carlos trova Munar 


Pellegrino Dell'Anno

Collaboratore

4 ottobre – 10:23 – MILANO

Jannik Sinner è costretto a far slittare ancora una volta il rientro, Carlos Alcaraz vola dopo i 4 mesi di stop. Lo spagnolo tornato in campo allo Us Open è già in semifinale a Tokyo. Ha dovuto salvare un set point nel primo set con Shapovalov, poi il canadese si è ritirato quando era in svantaggio 7-6 2-1 per un problema all’anca destra. In semifinale Alcaraz affronterà il connazionale Jaume Munar (è avanti 3-1 nei precedenti). “Sono ancora lontano da dove vorrei essere”, analizza in campo dopo la vittoria, verso la prima semifinale dallo scorso aprile a Montecarlo.

divertimento—  

Alcaraz e Shapovalov hanno regalato spettacolo nel primo set. Merito di Shapovalov, che interpreta una partita aggressiva e con buoni numeri al servizio e in termini di attacco. Sfruttando la pericolosità del suo gioco comandato dalla mano sinistra, è il primo ad andare avanti di un break nel parziale d’apertura. E così Shapovalov, ex top 10 ma oggi n. 46 del mondo, si porta addirittura 5-3. Prima serve per chiudere, poi arriva a set point in risposta sul 5-4. Ma Alcaraz lo annulla con una spettacolare palla corta di dritto e riesce così ad arrivare al tie-break, che domina per 7 punti a 3. Sfruttando in particolare il passante, che utilizza spesso per pizzicare i tentativi di serve and volley di Shapovalov, anche sul suo set point: un rovescio millimetrico imprendibile per il canadese. Shapovalov alza poi bandiera bianca, dopo aver regalato divertimento e grande tennis, durante il terzo game del secondo set, consegnando la 49ª semifinale in carriera ad Alcaraz. “Sto facendo grandi cose in campo, mi sto allenando bene e sto cercando di provare tutto in partita” commenta lo spagnolo. 

strisce—  

La vittoria contro Shapovalov, la terza soffrendo dopo i tre set con Michelsen all’esordio e i quattro set point annullati ad Arnaldi nel tie-break del primo parziale agli ottavi, rappresenta anche la n. 30 in stagione per Alcaraz. Che per il sesto anno di fila, dopo il record di 71 nel 2025, ottiene un tale numero di successi in una sola annata. Ricordando anche che è stato 4 mesi e mezzo lontano dal campo per un problema al polso destro, è sicuramente un traguardo, un piccolo sollievo, anche per un giocatore del suo livello. Lontano dal suo meglio, ma sulla buona strada: “La competizione e gli allenamenti sono diversi, devi trovare un modo ma sono felice di come sto giocando e di come mi sento. Spero che i prossimi tornei e le prossime partite siano un buon test. Cercherò di usarli per migliorare e sentirmi meglio in campo”. In attesa di volare a Shanghai e cercare di ottenere il primo Masters 1000 del 2026 (dal 2021 ne ha sempre vinto almeno uno), Carlitos punta alla terza finale in stagione.