Il misunderstanding rimane saldo nonostante lavorino insieme dal 1992 e nonostante le innumerevoli apparizioni televisive, la più imminente delle quali è il ritorno, insieme a Michelle Hunziker, sul palco di Zelig per un ciclo di quattro nuove puntate celebrative a 30 anni dalla prima puntata dello show televisivo su Canale 5. Insomma, dopo tutto questo tempo c’è ancora chi scambia Ale e Franz, al secolo Alessandro Besentini e Francesco Villa. E, soprattutto, chi pensa siano una coppia non solo artistica ma anche di fatto. Lo hanno raccontato i due comici in un’intervista al Corriere della Sera in cui hanno ripercorso la loro carriera pluri-trentennale fino a qui: non solo in tanti ancora oggi associano al nome di Franz la faccia di Ale (e viceversa) ma in tanti credono che stiano insieme oltre il palco, oltre gli sketch comici, oltre l’inossidabile stima artistica che ormai li lega da tre decenni.

Loro ci scherzano su, anche se sulla vita privata si dilungano poco: se di Ale sappiamo che è sposato e ha due figli, della sfera intima di Franz sappiamo ben poco, sebbene nell’intervista sul Corriere i due comici abbiano citato en passant le loro “mogli”, aprendo così nuovi scenari sulla blindatissima vita sentimentale di Francesco Villa.

ale e franz sono una coppia comica dal 1992pinterestIvan Romano//Getty Images

Ale e Franz sono una coppia comica dal 1992

Francesco Villa: “Da pluriseparati abbiamo vissuto molti colpi di scena in amore”

Gli indizi dunque non mancano, ma anche scavando nei meandri dell’internet non si trovano dettagli più specifici sulla vita privata di Francesco Villa. In un’intervista su Leggo del 2025, parlando dello spettacolo teatrale La commedia (scritto e portato in scena sempre con l’inseparabile Ale), il comico e attore aveva detto: “Da pluriseparati, abbiamo coperto tutto il ventaglio delle situazioni possibili. I colpi di scena in amore li abbiamo vissuti, li abbiamo subiti e li abbiamo provocati… È un tema molto delicato, rispondiamo soltanto in presenza dei nostri avvocati”. Una risposta niente affatto netta che era riuscita a dribblare le implicazioni private della domanda pur squarciando un velo sulla vita intima del più discreto del duo. Se una moglie c’è stata (o anche più di una?) non è dato sapere: Francesco Villa sembra aver fatto un vero e proprio voto di silenzio su tutto ciò che va oltre la sua carriera artistica, gli spettacoli e gli impegni teatrali e televisivi con il compagno e collega Ale.

Francesco Villa e il rapporto con la fede: “Io credo, Ale è ateo, ma abbiamo gli stessi valori”

Uno dei temi più personali sui quali il comico si è aperto in questi anni riguarda il suo strettissimo rapporto con la fede, molto distante da quello del collega Ale che invece è ateo. A Famiglia Cristiana Franz aveva detto: “Ale è ateo. Probabilmente non ha avuto la fortuna di fare i miei stessi incontri ma è profondamente rispettoso della mia fede e questo, per me, già lo rende credente. Lui per esempio è molto attento alle espressioni che usa in mia presenza”, aveva continuato il comico, “e se gli sfugge qualche parola poco consona si scusa, anche se spesso non ce ne sarebbe bisogno. Noi due siamo il volto di una stessa medaglia: io con una tradizione più classicamente religiosa, lui più laica, ma abbiamo gli stessi identici valori. Quando c’è da aiutare qualcuno, non mi muovo io ma noi. Anche sul lavoro, abbiamo fatto molte scelte etiche, rifiutando per esempio di trattare certi temi, e siamo uniti su questo”.

Il legame trentennale con Ale e il debito di gratitudine per Zelig

Verrebbe da dire che la storia più duratura di Francesco Villa – per quel che ne sappiamo – sia proprio quella con Ale, incontrato nel 1993 e diventato la sua inseparabile spalla comica nel 1994, dopo il comune percorso artistico e formativo al Centro Teatro Attivo di Milano. Solo un’altra esperienza può eguagliare la stabilità e il successo di quella vissuta accanto al collega: quella sul palco di Zelig.

“La nostra storia è legata a quella di Zelig, nei camerini sono appese le foto che ci ritraggono agli inizi: è emozionante guardarsi indietro e vedere che abbiamo vissuto tutte le tappe di un palco storico. Siamo partiti con una seconda serata su Italia 1, era tutto molto sperimentale, non avevamo idea di cosa sarebbe successo. Il clima era stupendo, di fermento creativo ed entusiasmo”. Così i due comici hanno commentato con il Corriere i loro inizi, commentando con nostalgia gli albori sul palco dello show comico di Mediaset in 30 anni diventato uno dei pilastri della comicità televisiva Made in Italy. Per entrambi, il terzo elemento del duo è sempre stato il pubblico: “Noi possiamo scrivere e discutere chiusi in una stanza tutto il tempo che vogliamo, ma lì manca il terzo elemento: il pubblico. Quindi abbiamo poco da discutere: quello che non funziona siamo i primi a eliminarlo, se a uno dei due viene in mente una battuta e sul palco non rende, di sicuro non la ripropone una seconda volta”. Così non ci si disunisce dopo 30 anni di lavoro insieme: il segreto è avere “diversi duplicati delle chiavi della pazienza” e non perdere mai di vista ciò che è importante per l’altro. Se non è una storia d’amore e reciproca stima questa, come altro potremmo definirla?

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