L’attaccante del Newcastle era inizialmente l’alternativa all’olandese, poi però le parti si sono ribaltate…

Struttura fisica da 9, piedi da 10: tutt’altro che il centravanti richiesto da Spalletti l’estate scorsa. Ma, allora: perché la Juventus ha preso Woltemade? Riavvolgiamo il nastro e facciamo un po’ di chiarezza. Esploso allo Stoccarda (17 gol in 33 gare giocate) il tedesco si è ritrovato nell’estate del 2025 al Newcastle, pagato circa 80 milioni. In Inghilterra ha poi deluso, forse perché valutato su parametri lontani dalle sue effettive qualità: per quanto alla vista possa sembrare una prima punta per i suoi due metri d’altezza, infatti, Woltemade un “9” non è e non lo sarà mai. Piuttosto è un “10”, un “9 e mezzo” al massimo: abile in rifinitura, capace di unire fisicità e raffinatezza nel controllo del pallone anche spalle alla porta. 

IDEA—  

La Juventus a fine mercato si è ritrovata a valutare le occasioni tenendo conto dei paletti imposti dal fair play finanziario concordato con l’Uefa. Una condizione che ha limitato abbastanza le scelte, che ha tenuto in lista Woltemade perché alla ricerca di un contesto che gli permettesse di giocare tanto e di rimettere in mostra le sue qualità. Carnevali e Massara, d’accordo con Spalletti, erano già sulle tracce di Zirkzee, un altro “9” mascherato capace di legare il gioco e dotato di una bella struttura fisica. Il tedesco del Newcastle, in un primo momento l’alternativa, è diventato il piano A facendo seguito alle difficoltà per prendere l’ex Bologna: la strada si è messa subito in discesa per il prestito senza obbligo di riscatto. 

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ASSOCIATIVO—  

 Spalletti era consapevole di accogliere un giocatore non in linea alle sue richieste, altrettanto convinto che grazie al suo essere associativo in zona d’attacco avrebbe potuto tenere su l’asticella della qualità, non facendo rimpiangere soprattutto Yildiz, out nei primi mesi della stagione per infortunio. Nell’idea iniziale, Woltemade dovrebbe facilitare gli altri attaccanti ad arrivare al gol, soprattutto Conceiçao, quel Boga che avrebbe trovato più spazio o McKennie da trequartista. Nel frattempo, è esploso Nico Gonzalez: tra le sorprese di inizio stagione. E in effetti con l’argentino protagonista sono cambiate anche le reali esigenze lì davanti. Ora servirebbe più un bomber, un gigante più bravo a bucare la porta.