Giornata dedicata ai derby al China Open 2026 di Pechino quella di giovedì 8 ottobre. Sarebbe quella dei primi due quarti di finale nel ‘1000’ in corso di svolgimento nella capitale cinese, ma il caso ha voluto che fossero due rappresentanti della Cechia e della Russia ad affrontarsi nei due incontri sul Centrale. Alla fine ad avere la meglio sono state le due ragazze più giovani, vale a dire Nikola Bartunkova e Mirra Andreeva, rispettivamente vincenti su Karolina Muchova ed Ekaterina Alexandrova.

N. Bartunkova b. K. Muchova 6-3 6-0M. Andreeva b. E. Alexandrova 7-6⁴ 7-6³

[26] N. Bartunkova b. [7] K. Muchova 6-3 6-0

Nikola Bartunkova non ha la minima intenzione di fermarsi e dopo il successo contro la n. 2 Aryna Sabalenka – che ha fatto da intervallo tra le vittorie su Magdalena Frech e Sinja Kraus – ha dato una lezione di tennis a Karolina Muchova in 6-3 6-0, staccando il pass per la semifinale del China Open 2026 di Pechino. Un’affermazione schiacciante quella della 20enne di Praga, che per la prima volta in carriera raggiunge il penultimo atto in un torneo di questo livello. Già nel primo set c’erano state avvisaglie di una disparità impressionante, con la n. 26 del seeding che si era portata sul 5-0 con doppio break (di cui uno a zero).

A quel punto c’è stato un breve blackout, con un tentativo di rientro dell’avversaria e 5 set point sprecati, cui ha fatto seguito la chiusura in 6-3. Stordita dall’intensità travolgente della connazionale più giovane, brava a giocare sempre in anticipo e a prendere il controllo degli scambi dopo pochi colpi, la finalista di Wimbledon è entrata in un tunnel infinito tra doppi falli a ripetizione e gratuiti a profusione, non riuscendo a vincere un game fino ad arrendersi dopo 1h08′.

[4] M. Andreeva b. [19] E. Alexandrova 7-6⁴ 7-6³

Prima semifinale in carriera al China Open di Pechino anche per Mirra Andreeva che ha battuto in 7-6⁴ 7-6³ Ekaterina Alexandrova nel secondo derby di giornata. Al terzo head-to-head, dopo le sconfitte in due set a Stoccarda nel 2025 e a Bad Homburg qualche mese fa, per la prima volta la 19enne di Krasnoyarsk si è imposta sulla connazionale e lo ha fatto senza concedere alcun parziale. In avvio di match è scappata subito l’allieva di Conchita Martinez, che si è guadagnata addirittura l’occasione per il doppio allungo. La reazione della n. 19 del seeding è stata talmente veemente che non solo si è rimessa in carreggiata, ma con un filotto di quattro game ha messo la testa avanti, salvo poi perdere il vantaggio subendo il break a zero. Al tie-break, poi, la campionessa del Roland Garros si è imposta in 7-4 dandosi lo slancio per il prosieguo del match.

Nel secondo set Mirra Andreeva ha piazzato quasi subito l’allungo, che ha amministrato fino alle battute finali. Trovatasi a servire per il match è entrata in un blackout totale, commettendo gratuiti a grappoli e perdendo la calma al punto di trovarsi sotto nel punteggio. Il medesimo braccino è arrivato anche a Ekaterina Alexandrova, fattasi investire dalle risposte della giovane connazionale sul 6-5. Al tie-break, il secondo dell’incontro, la prima a scappare è proprio la n. 4 del tabellone, che approfitta di uno schiaffo al volo sparacchiato in corridoio dalla sua connazionale per portarsi a match point. E alla prima occasione chiude in 1h53′, regalandosi lo scontro con Nikola Bartunkova in semifinale.