La Corsa Rosa del 2027 comincia a svelare i suoi segreti: Urbano Cairo conferma le anticipazioni sulla Grande Partenza da Trieste e sul ritorno dello Zoncolan. In mezzo, una possibile grande tappa in Valtellina con Mortirolo e arrivo ad Aprica. Il percorso ufficiale sarà presentato il 3 novembre.
Articolo a cura della redazione di InBici News 24.
Il Giro d’Italia 2027 non è ancora stato presentato ufficialmente, ma il mosaico della prossima Corsa Rosa comincia ad avere contorni sempre più definiti. Le indiscrezioni delle ultime settimane hanno trovato infatti importanti conferme nelle parole di Urbano Cairo, presidente di RCS MediaGroup, intervenuto a margine del Festival dello Sport di Trento.
La prima grande notizia riguarda la Grande Partenza da Trieste, accompagnata da uno sconfinamento in Slovenia. Una scelta dal forte valore simbolico e sportivo, che riporterebbe il Giro nel capoluogo giuliano per l’avvio della corsa, dopo il precedente del 2014, quando Trieste fu invece teatro del grande finale dell’edizione vinta da Nairo Quintana.
La cautela, tuttavia, rimane d’obbligo: il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha precisato che l’accordo con RCS non sarebbe ancora stato formalizzato. La partenza da Trieste appare dunque fortemente delineata, ma il percorso completo sarà ufficializzato soltanto il prossimo 3 novembre.
Il Giro d’Italia 2027 prende forma: Trieste e Slovenia alla partenza, Mortirolo e Zoncolan tra le grandi montagne attese.
Trieste e la Slovenia: una Grande Partenza internazionale
Secondo le ricostruzioni più accreditate, la prima tappa dovrebbe avere partenza e arrivo a Trieste, con un passaggio significativo in territorio sloveno prima del ritorno verso il capoluogo friulano.
Un esordio che potrebbe trasformare immediatamente il Giro 2027 in una corsa dal respiro internazionale e che rafforzerebbe ulteriormente il rapporto storico tra la Corsa Rosa, il Friuli Venezia Giulia e i territori dell’area mitteleuropea.
La seconda frazione dovrebbe rimanere ancora in regione, con la possibile Gorizia-Pordenone, una tappa sulla carta maggiormente favorevole ai velocisti. Tra i nomi che inevitabilmente attirano l’attenzione c’è quello di Jonathan Milan, campione italiano e grande riferimento del ciclismo friulano.
Il Friuli Venezia Giulia, dunque, potrebbe diventare uno dei territori simbolo dell’edizione 2027, con una presenza non limitata alla sola Grande Partenza.
Il ritorno dello Zoncolan
L’altra anticipazione che ha assunto contorni particolarmente concreti riguarda una delle montagne più celebri e temute del Giro: il Monte Zoncolan.
La ventesima tappa, secondo le informazioni attualmente disponibili, dovrebbe partire da Lienz, in Austria, per concludersi proprio sullo Zoncolan il 29 maggio 2027.
Sarebbe quindi la penultima frazione della Corsa Rosa, quella destinata a dare l’ultimo grande scossone alla classifica prima del trasferimento verso Roma.
L’ipotesi più suggestiva riguarda inoltre il versante di Priola, una salita meno conosciuta rispetto ai tradizionali accessi allo Zoncolan ma particolarmente impegnativa: circa 8,4 chilometri, con pendenze che nelle parti più dure arriverebbero oltre il 20 per cento.
Se questa soluzione venisse confermata, il Giro 2027 potrebbe dunque avere il proprio ultimo giudice sulle rampe di una delle salite più dure dell’intero ciclismo internazionale.
Mortirolo e Aprica: prende forma la possibile tappa regina
Ma è soprattutto in Lombardia che le anticipazioni diventano particolarmente interessanti.
Le informazioni provenienti dalla Valtellina indicano infatti Aprica come sede di arrivo di una delle tappe decisive del Giro 2027. Non si tratta soltanto di una voce: nei giorni scorsi una delegazione di RCS Sport ha effettuato un sopralluogo sul territorio.
Ancora più significativo è quanto dichiarato da Gigi Negri, referente di RCS per le tappe della Corsa Rosa, che ha definito quella di Aprica come la possibile “tappa regina” dell’edizione 2027.
Il motivo è anche celebrativo: Aprica festeggerà nel 2027 il centenario della costituzione del Comune e l’arrivo del Giro rappresenterebbe uno degli eventi principali delle celebrazioni.
Sul percorso, invece, il riserbo rimane massimo. Le anticipazioni indicano però con grande insistenza il Mortirolo come una delle salite centrali della frazione. L’ipotesi di una partenza da Sondrio e di un arrivo ad Aprica, con il passaggio sulla salita che ha scritto alcune delle pagine più leggendarie della storia della Corsa Rosa, sta prendendo progressivamente consistenza.
Gavia e Mortirolo, una combinazione da Giro dei grandi
Tra le ricostruzioni circolate nelle ultime settimane compare anche il Passo Gavia, che potrebbe andare a comporre, insieme al Mortirolo, un’autentica tappa-monumento sulle montagne lombarde.
In questo caso è però necessario mantenere un livello di prudenza maggiore: Gavia e Mortirolo vengono indicati da diverse anticipazioni come possibili protagonisti della fase alpina, ma il tracciato ufficiale della frazione non è ancora stato reso noto.
Il solo ritorno del Mortirolo, invece, sembra poggiare su basi più concrete, grazie alle informazioni provenienti direttamente dal territorio e al sopralluogo effettuato da RCS.
Ed è proprio questa differenza tra conferme, segnali e indiscrezioni a rendere particolarmente interessante l’attesa per il 3 novembre.
Un Giro ancora da scoprire
Il resto del percorso rimane ancora in gran parte avvolto dal mistero. Le indiscrezioni parlano di una prima parte del Giro sviluppata lungo l’Adriatico, di un possibile passaggio nel Centro-Sud, di Napoli come possibile punto più meridionale della corsa e di una successiva risalita verso le Alpi.
Si parla inoltre di una cronometro e di altri arrivi in salita, ma su questi elementi il quadro è ancora troppo fluido per poterli considerare acquisiti.
Una cosa, però, appare ormai evidente: il Giro d’Italia 2027 sta costruendo una fisionomia fortemente caratterizzata dalle grandi montagne e dai territori di confine.
Trieste e la Slovenia all’inizio, la Valtellina con il Mortirolo nel cuore della corsa, il possibile Gavia e infine lo Zoncolan come ultimo grande giudice prima del trasferimento verso Roma.
Il 3 novembre la parola passerà alla Corsa Rosa
La presentazione ufficiale del Giro d’Italia 2027 è fissata per martedì 3 novembre, alla Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma.
Sarà quello il momento nel quale tutte le tessere del mosaico troveranno finalmente la loro posizione.
Fino ad allora, però, il Giro ha già iniziato a raccontare qualcosa di sé.
E le prime anticipazioni fanno pensare a una Corsa Rosa costruita ancora una volta intorno alla storia delle sue montagne: Trieste per partire, la Slovenia per aprire la dimensione internazionale, il Mortirolo per accendere la battaglia sulle Alpi e lo Zoncolan per scrivere l’ultimo capitolo agonistico prima di Roma.
Il resto, per ora, è ancora nascosto dietro le porte della presentazione ufficiale.
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