La famiglia Pellettier tra Parigi e Praga
Ne Il sol dell’avvenire la famiglia Pelletier, che abbiamo imparato a conoscere e amare (o odiare), è alle prese con nuovi e complessi drammi personali. Il padre Louis, invecchiato e malato, fa ritorno con la moglie Angèle in Francia dopo aver venduto il suo saponificio di Beirut; il figlio Jean continua a manifestare la sua duplice e terribile natura, sempre tiranneggiato della moglie Geneviève che, in balia del volere degli astri, in questo romanzo raggiunge vette di crudeltà inaudite.
Sua figlia Colette, la bambina che abbiamo lasciato in un letto d’ospedale, è cresciuta, ed è la vera rivelazione di questo romanzo: intelligente, sensibile e molto decisa, sarà costretta a diventare adulta molto presto. Nel frattempo, Hélène si afferma con un programma radiofonico di successo, mentre François, il brillante giornalista, si ritrova coinvolto in una pericolosa missione di spionaggio che lo catapulta nel cuore della Guerra Fredda a Praga.
“Tutti avranno capito che la linea narrativa dedicata a François è un omaggio a John le Carré e che Georges Chastenet è direttamente ispirato a Smiley” – afferma Lemaitre nella postfazione al libro, dichiarando esplicitamente da chi ha preso esempio per costruire la parte più avventurosa della storia.
A differenza di quanto dichiarato ne Il gran mondo per la descrizione di Saigon, questa volta l’autore è stato fisicamente a Praga per scriverne, riuscendo a restituirci in modo vivissimo le atmosfere della vita in Cecoslovacchia quando Praga era parte integrante del blocco sovietico.