di
Rinaldo Frignani
Forse vicine a una svolta le indagini sulla coppia di ragazzi – non si esclude minorenni – che hanno colpito a Monteverde ferendo in modo grave l’attore Davide Iacopini. L’ultima denuncia nella mattinata di venerdì
Dal Teatro Marcello, in pieno centro storico, a piazza Euclide, ai Parioli. E poi a Monteverde. Posti di blocco dei carabinieri nella serata di ieri in buona parte della Capitale per controllare le microcar e chi c’è a bordo. Non solo quelle con la vernice nera lucida, sebbene l’attenzione su questo tipo di vetturette sia molto alta. Anche perché proprio ieri mattina i militari dell’Arma, che insieme ai vigili urbani indagano sulla raffica di aggressioni ai passanti da parte di due giovani fra i 16 e i 18 anni appunto in microcar, hanno incontrato la sesta vittima della coppia.
Un 67enne che abita a Monteverde si è presentato in caserma per denunciare di essere stato colpito alle spalle con un tubo di plastica la sera di domenica 4 ottobre vicino alla sua residenza dal passeggero di una macchinetta nera, poi fuggito con il complice al volante.
Indizi interessanti
Il passante non ha ritenuto di ricorrere alle cure mediche e, dopo aver letto sui giornali delle altre aggressioni, a distanza di cinque giorni ha deciso di raccontare quello che gli è successo. Così gli investigatori avrebbero acquisito anche le immagini delle telecamere di sicurezza su viale dei Quattro Venti, strada trafficata di Monteverde, per cercare altri frame della vetturetta ricercata, già filmata in altre circostanze. Il momento delle indagini è molto delicato: dai video in parte registrati dagli impianti comunali collegati alla Sala sistema Roma si potrebbe estrapolare infatti l’intera sequenza della targa della macchinetta per poter identificare il proprietario.
Ma ci sarebbero anche altri indizi interessanti emersi dalle testimonianze di chi ha avuto a che fare con i due ricercati. Come quello legato a un’ammaccatura sul cofano del loro veicolo e all’identikit del passeggero della microcar, un giovane biondo con i capelli molto corti sulle tempie.
L’attore sempre grave
La sensazione dunque, già da giovedì sera, è che la svolta sia vicina, mentre i ragazzi braccati, forse minorenni, sembrano aver interrotto le loro folli bravate serali che hanno mandato in terapia intensiva l’attore Davide Iacopini, tuttora ricoverato in gravi condizioni nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Camillo. Il decorso post-operatorio è regolare, secondo i medici, ma saranno decisivi i prossimi giorni per valutare le possibilità di recupero dell’artista genovese, residente a Roma, fatto cadere di proposito dai due contro un’auto in sosta mentre guidava un monopattino a noleggio la sera del 5 ottobre in via Anton Giulio Barrili, sempre a Monteverde. Poi sono fuggiti senza soccorrerlo.
La coppia non ha più agito
Difficile pensare che non si siano accorti delle conseguenze della loro azione portata a termine in concomitanza con altre due (la ragazza francese presa di mira in piazza di San Pancrazio, davanti a Villa Pamphilj, e un 20enne, come lei in bici più lontano, a ponte Testaccio), in una serata con le strade della zona non molto trafficate.
Del resto come quella precedente segnata dalle aggressioni all’impiegata a piedi in via Francesco Catel, a un altro giovane in monopattino nella vicina via Pio Foà, e adesso anche al 67enne in viale dei Quattro Venti. La dinamica dell’agguato a Iacopini è simile agli altri cinque casi per i quali è stata presentata denuncia e per questo la Procura, con il pm Ambrogio Cassiani, ha aperto d’iniziativa un fascicolo per tentato omicidio per ora contro ignoti che non sarebbero legati a una teen gang e che non avrebbero agito per sfida social. E che ora si nascondono consapevoli di ciò che li aspetta
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10 ottobre 2026 ( modifica il 10 ottobre 2026 | 12:50)
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