Il tecnico spagnolo è pronto a sfidare il Feyenoord in Champions: “I miei ragazzi hanno recuperato, solo Kean ancora out. Addai ha un potenziale pazzesco, può darci una grossa mano”
13 ottobre – 19:40 – ROTTERDAM
“Sterker door strijd”, ovvero “più forti attraverso la lotta”: il motto della città di Rotterdam non è stato sicuramente adottato, almeno in conferenza stampa, da Cesc Fàbregas. Il tecnico del Como è apparso infatti molto serafico in vista della sfida di Champions League contro il Feyenoord. Il primo pensiero è stato per la squadra: “I miei ragazzi stanno tutti bene, hanno perfettamente recuperato dopo la partita contro la Roma. Domani saranno tutti a disposizione, tranne Kean che è ancora infortunato; anche Jesus Rodríguez aveva un po’ di febbre, ma oggi ha fatto vedere delle belle cose in allenamento e sarà della partita”. Lo spagnolo ha poi fatto i complimenti al Feyenoord per il primo posto in Eredivise e ha spiegato come sia più “semplice” preparare le partite di Champions League: “In Europa ti capita di affrontare squadre con un’identità precisa e un certo modo di giocare. In Italia invece non è così, perché ci sono tante variazioni che dipendono dall’avversario. Ad esempio, domani mi aspetto sicuramente una grandissima partita contro una squadra che attacca e a cui piace dominare la partita. Ho visto diverse loro gare di campionato e devo dire che mi hanno stupito per la proposta offensiva”.
ADDAI E LA SERIE A—
Insomma, gli ingredienti per una bella sfida ci sono tutti. E occhio a possibili mosse a sorpresa: “Una delle migliori notizie è il recupero di Addai, è un giocatore molto promettente. Prima dell’infortunio era in crescita costante e ha un grande potenziale. Mi ha stupito come ha reagito dopo essersi fatto così male, ha affrontato con grande positività un periodo per lui terribile. Ora deve continuare a giocare, può dare una grossa mano alla squadra”. Ma mai dimenticarsi del campionato, nemmeno nelle notti europee. Il tecnico spagnolo si è infatti detto soddisfatto dell’avvio in Serie A: “Abbiamo eguagliato la miglior partenza in campionato della storia del Como, sono soddisfatto della nostra posizione in classifica. Va sempre ricordato che siamo una squadra giovane, arrivata in Serie A da soli tre anni. Serve tempo per crescere”. Insomma, forse un po’ di spirito di battaglia alla fine c’è stato.
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