Numericamente il reparto è coperto, ma servirebbe alzare il livello. Ora tornerà utile anche Tomori, fino a questo momento a zero minuti. Inacio nel mercato invernale? Complicato, ma non impossibile
Nell’immediato, il dolore fisico: mani sulla faccia, lacrime (inquietanti, perché non è tipo da sceneggiate), lo sguardo preoccupato di Amorim che lo ha visto infilarsi negli spogliatoi in barella. Poi, il dolore dell’anima: “Oggi è davvero difficile – ha scritto Matteo Gabbia sui social -. Sono davvero dispiaciuto di non poter aiutare la squadra in questo momento della stagione molto importante. Farò tutto il possibile per tornare al meglio possibile e il prima possibile al fianco dei miei compagni, con la maglia rossonera addosso. Un grazie alla mia famiglia, società, staff e ai miei compagni per essermi vicini. Grazie ovviamente anche a tutti voi tifosi che siete sempre presenti e al nostro fianco. Ci vediamo presto a San Siro”. Ecco, “presto” non è il termine purtroppo più idoneo. Si parla di un minimo della pena di circa tre mesi in caso si opti per la terapia conservativa, e una mesata in più nel caso si decida per l’intervento chirurgico. Ad ogni modo, lo rivedremo nel 2027 inoltrato.
scenario—
Il guaio dà forma e sostanza alle paure che molti tifosi avevano già in estate, quando a un certo punto è apparso abbastanza chiaro che le attenzioni del club sul mercato in entrata si stavano spostando sulla trequarti. Non potendo mettere mano al portafogli in tutti i reparti (anche se in un mondo ideale avrebbe dovuto essere così), e fallito un tentativo degli ultimi giorni per Gonçalo Inacio, tra Casa Milan e Milanello si sono fatti svariati ragionamenti che non hanno portato a un’esigenza così imprescindibile di mettersi in casa un difensore in più a tutti i costi. Un po’ perché Terracciano può giocare sul centrodestra, un po’ perché Bartesaghi può giocare sul centrosinistra, un po’ perché Vladimirov (che non per nulla figura ufficialmente nella rosa della prima squadra fin da agosto, anche se sta giocando con Milan Futuro) è considerato un profilo in grado di dare sufficienti garanzie. In termini numerici, indubbiamente, i conti possono anche tornare. Diverso invece il discorso legato alla forza specifica del reparto. Inoltre, ha giocato un ruolo anche la situazione relativa a Tomori: nel momento in cui il club ha capito di non riuscire ad arrivare a un nuovo difensore, e nel momento in cui l’inglese non è riuscito a trovare una sistemazione gradita, Fik è passato in poche ore dallo status di epurato a reintegrato a tutti gli effetti. Certo, non si può dire che sia improvvisamente diventato un pupillo di Amorim: fino a questo momento i minuti in campo sono pari a zero, anche se è logico immaginare una presenza nelle rotazioni in questo tour de force che attende il Diavolo fino alla prossima sosta.
il mercato—
Ricapitolando: senza Gabbia, i centrali di ruolo titolari restano Gila, De Winter e Pavlovic. Poi c’è anche Diawara, acquisto estivo passato in sordina anche perché pure lui non ha ancora mai visto il campo. E’ un profilo preso in prospettiva, ma adesso occorrerà crescere più velocemente del previsto perché Pavlovic – fin qui sempre in campo – non potrà giocare sempre. Infine, come detto, ci sono gli adattabili Terracciano e Bartesaghi, oltre al 18enne Vladimirov. Per altre opzioni, occorrerà attendere il mercato di gennaio, anche se la filosofia del club resta quella di acquistare soltanto nel caso in cui la rosa ne guadagni in qualità. L’obiettivo principale rimane Inacio: appare complicato che lo Sporting lasci partire un titolarissimo a metà stagione, ma in caso di offerta congrua lo scenario potrebbe cambiare. Il prezzo, comunque, viaggia sui 40 milioni.
© RIPRODUZIONE RISERVATA