Il torneo in Arabia Saudita si sarebbe dovuto disputare dal 21 al 24 ottobre, ma la complicata situazione geopolitica e gli attacchi degli Houthi all’aeroporto hanno fatto prendere la decisione
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14 ottobre – 18:12 – MILANO
La decisione era nell’aria. Le tensioni in Medio Oriente e gli attacchi degli Houthi all’aeroporto di Riad, che hanno provocato diverse vittime, avevano già reso complicata la strada verso la terza edizione del Six Kings Slam in Arabia Saudita. Adesso è arrivata l’ufficialità: il torneo-esibizione saudita, inizialmente in programma il 21, 22 e 24 ottobre, è stato rinviato dal 27 al 30 dicembre 2026. A comunicarlo è stata Riyadh Season, l’organizzazione che promuove l’evento.
Difficoltà organizzative —
Una scelta che arriva in un contesto regionale delicato e che, secondo la nota ufficiale, è legata alla valutazione delle difficoltà organizzative e logistiche e del loro possibile impatto sulla qualità dell’esperienza riservata al pubblico. L’obiettivo dichiarato, si legge nel comunicato, “è garantire uno spettacolo all’altezza delle aspettative, rispettando i più alti standard nell’organizzazione di un evento sportivo internazionale”.
partecipanti —
Il rinvio modifica così i piani di uno degli appuntamenti più ricchi e spettacolari del tennis, capace di riunire alcuni dei principali protagonisti del circuito al di fuori dei tornei ufficiali, con un montepremi da sei milioni di dollari. In tabellone c’erano Carlos Alcaraz, Alexander Zverev, Novak Djokovic, Learner Tien, Alex de Minaur e Taylor Fritz. Resta da capire quale sarà il quadro dei partecipanti a fine dicembre, quando la stagione agonistica sarà ormai conclusa e i giocatori avranno davanti a sé la preparazione per il 2027.
L’assenza di Sinner —
Sul torneo pesava già l’assenza di Jannik Sinner, campione delle prime due edizioni, costretto a fermarsi per il resto del 2026 a causa di un problema al ginocchio. Il rinvio non cancella dunque le incognite sulla presenza dei big, in un momento in cui molti giocatori saranno già concentrati sulla preparazione della nuova stagione e sui primi tornei in Australia, con un occhio particolare all’Australian Open, in programma da metà gennaio.
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