Due casi di epatite A sono stati registrati a Fossano e riguardano due bambini appartenenti allo stesso nucleo familiare. L’ipotesi ritenuta più probabile dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dell’ASL CN1 è che il contagio sia avvenuto durante un soggiorno all’estero.

Ricevuta la segnalazione, il SISP ha avviato l’indagine epidemiologica e attivato le procedure di prevenzione e contenimento previste. Sono stati individuati i contatti stretti dei due bambini, ai quali è stata proposta la vaccinazione post-esposizione. Fornite anche le indicazioni igienico-sanitarie necessarie a ridurre il rischio di ulteriori trasmissioni.

Al momento, i casi risultano limitati a un solo nucleo familiare e il pericolo per la popolazione viene pertanto considerato basso. I due piccoli pazienti sono seguiti dai sanitari di riferimento e le loro condizioni non destano preoccupazione.

A fare il punto sull’infezione è Rosamary Ciprioti, direttrice del SISP, che ricorda l’importanza della prevenzione, soprattutto in vista dei viaggi internazionali.

“L’epatite A è un’infezione virale acuta del fegato che si trasmette per via oro-fecale. Nei bambini decorre spesso in forma lieve, non cronicizza e si previene con un vaccino sicuro ed efficace. Si ricorda che è buona prassi, prima di viaggiare in Paesi dove l’epatite A è più diffusa, rivolgersi agli ambulatori vaccinali dell’ASL CN1 al fine di effettuare un’adeguata profilassi”.