Jonathan Calderwood verso il licenziamento: nella graduatoria dei migliori terreni della Ligue 1, il Psg è finito solo quarto, dietro a Nizza, Metz e Nantes

Il nordirlandese Jonathan Calderwood è arrivato al Paris Saint Germain dall’Aston Villa, come l’ex romanista Lucas Digne, ma non per giocare: per curare il prato. Ci è arrivato nel 2013 con credenziali da Guardiola: due volte miglior giardiniere della Premier League (2009, 2012). Perché ne parliamo? Perché Jonathan è stato convocato dalla proprietà del club parigino che, dopo 13 anni, pare voglia tagliarlo come un filo d’erba: licenziato. Ma come? Sulla pelouse acconciata da mr. Calderwood, i parigini hanno vinto due Champions, Messi e Dembélé il Pallone d’oro. Se la palla del Psg rotola così bene al Parco dei Principi, il merito è delle idee di Luis Enrique, certo, ma anche un po’ del tosatore nordirlandese. E invece l’esigente proprietà qatariota ha preso atto che, nella graduatoria dei migliori terreni della Ligue 1, il Psg è finito solo quarto, dietro a Nizza, Metz e Nantes. L’erba del vicino era più verde. Succedesse a Luis Enrique di finire fuori dal podio della Ligue 1, lo defenestrerebbero in cinque minuti. Non solo. A inizio stagione, anche per colpa dell’estate torrida, il campo del Psg era in condizioni critiche tanto da costringere il club a invertire il match con il Rennes, previsto nella capitale. Con relativa multa di 150.000 euro. Quanto basta per convocare in sede il giardiniere. 

zero scrupoli—  

Il Psg ha scaricato Neymar, Ibra e Mbappé, figuriamoci se si fa scrupoli per un tosaerba… Nel caso, teniamoci pronti. Può essere che il pallone italico rotoli così male per via dell’erba. Le abbiamo provate tutte per rinascere. Non resta che il pollice verde di mr. Calderwood.