di
Monica Scozzafava
Terzo stop in campionato per il Napoli di Allegri, e secondo consecutivo considerando anche la Champions League. A Venezia decide il gol al 49′ di Akor Adams
Adesso tutto diventa molto complicato, la classifica è impietosa e la quinta sconfitta in nove gare ufficiali (non accadeva da 25 anni) apre ufficialmente la crisi in casa Napoli, che perde sul campo del Venezia, nonostante più di venti tiri nello specchio della porta, nove parate significative di Stankovic. E, ancora, nonostante un calcio di rigore a favore che De Bruyne si fa parare da Stankovic, è il secondo che sbaglia in carriera su 18 tiri dal dischetto. La decide Adams la gara al Penzo, per il Venezia sono i primi punti in questo campionato che coincide col cambio di allenatore.
Via Stroppa, Nicola ha cominciato così alla grande la sua marcia verso la salvezza.
Ma cosa sta succedendo nel Napoli? La domanda è lecita per la squadra di Allegri che parte molto lenta, molle sulle gambe. Non dà certo la percezione di poter avere la meglio sulla squadra lagunare. Partita noiosa, il Napoli nel timore di subire il contropiede degli avversari non spinge. Prima frazione che scorre così senza che il Napoli dia mai la sensazione di essere una squadra con una propria identità tattica, Lucca partito come centravanti si è dimostrato ancora una volta inadeguato. Quando entra Hojlund sbaglia anche lui un tiro a tu per tu con Stankovic.
Il Napoli va poi in apnea quando subisce, a inizio ripresa, il gol di Adams. E’ quello il momento in cui si intravede una reazione. I partenopei vanno all’attacco, in maniera però frenetica e quindi confusa. Il minimo sindacale. De Bruyne sbaglia un rigore e Stankovic soprattutto nel finale si conferma il migliore in campo, allontanando tutti i pericoli. Paura, incertezza, mancanza di personalità: tutte caratteristiche del Napoli di questo momento.
Allegri ha le sue responsabilità – soprattutto nello schieramento iniziale- il club poteva azzardare qualcosa in più sul mercato, la squadra non riesce a trovare il bandolo della matassa. Allegri tiene botta: «In questo momento c’è bisogno di resistere, lavorare e lasciarci alle spalle questo momento negativo. Nel calcio capitano questi momenti, conosco un solo antidoto: continuare a lavorare».
17 ottobre 2026 ( modifica il 17 ottobre 2026 | 17:21)
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