Il tecnico è fiducioso di svoltare, la proprietà si attende segnali in controtendenza con l’ultimo periodo

La notte dei fiaschi e dei fischi sconfina in un risveglio, alla Continassa, pieno di interrogativi, ma senza strappi “traumatici”: Luciano Spalletti resterà (per ora) alla guida della “sua” Juventus. Per ora perché davanti a nuovi rovesci la scena potrebbe mutare, ma non in queste ore: si va avanti con l’ex ct azzurro. Le riflessioni del tecnico toscano post 0-3 con la Lazio di Gattuso e post “rivolta” dell’Allianz Stadium aveva assunto un significato vicino alla resa: non sapere se la squadra ti segue non è un bel messaggio quando a trasmetterlo è lo stesso allenatore. Spalletti si è messo in discussione, non poteva essere altrimenti, ma, nei corridoi del quartier generale bianconero, prevale la convinzione che Luciano da Certaldo abbia ancora in mano il gruppo anche alla luce di uscite che farebbero pensare il contrario. 

juve, i tifosi sognano conte—  

Così mentre la piazza sogna il Grande Ritorno – Antonio Conte è libero e vive in città -, la Juventus si è già sintonizzata sul duello con i francesi del Rennes in agenda per giovedì sera all’Allianz Stadium. Già, l’Europa: le difficoltà in campionato, il meno otto dalla vetta dopo appena sette tappe di stagione, danno al cammino continentale un peso ancora maggiore perché arrivare fino in fondo – i bianconeri sono, oggettivamente, tra i favoriti – e farlo alzando il trofeo vorrebbe dire accesso diretto alla prossima Champions League. Spalletti ha parlato ai suoi ragazzi, i suoi ragazzi, malgrado qualche malumore, lo hanno ascoltato con attenzione: il tecnico è convinto di poter rimettere indietro l’orologio, alla Juventus che giocava bene e faceva risultato prima della frenata di maggio. E, la proprietà? L’Ingegnere John Elkann è negli Stati Uniti per questioni legate al lavoro, l’ad Giovanni Carnevali è in stretto contatto con l’amministratore delegato di Exor, Spalletti può ancora giocarsi le sue carte. Una cosa è, però, certa: ora servono segnali in controtendenza altrimenti la trama di questa serie di autunno cambierebbe radicalmente. Sullo sfondo c’è il tema Bremer da affrontare: nelle prossime ore il faccia a faccia tra l’ex ct azzurro e il suo capitano per chiarire e per capire. “Io arrivo fino ad un certo punto, se qualcuno davanti ai fischi si nasconde non posso farci nulla…”, così il difensore brasiliano. “Dentro la partita c’era anche lui, fino al collo”, così Luciano.