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Chiara Maffioletti, inviata a Venezia

Fan urlanti accolgono l’attore. La diva indossa un cardigan con stampate facce di Guadagnino. Sfilata di aspiranti star ai bordi del tappeto rosso

VENEZIA Il finto Pavarotti si aggira tra la folla chiedendo gentilmente: «Volete farmi una foto?». Qualcuno accetta, ma sembra più per cortesia nei confronti di quello che benevolmente si potrebbe definire un sosia del grande cantante. Il resto della calca sfida il sole e una tragica umidità restando affacciata sul ponticello che dà sull’imbarcadero dell’Hotel Excelsior, il confine tra il mondo reale e quello variopinto, surreale, completamente a sé del Lido. Stanno aspettando lui, George Clooney, il divo tra i divi e quando arriva — in grande forma, va detto — iniziano a urlare: «Giorgio, sei bellissimo». Si staglia anche un nitido «Ehi ziooo», a cui l’attore risponde con uno dei suoi sorrisi brevettati per sdilinquire. L’effetto Clooney, insomma, c’è ancora, forte e chiaro, tanto che quando sbuca dal motoscafo il pur bravo (e pur divo) Adam Sandler fa quasi tenerezza tanta è la sproporzione nell’accoglienza. 

«C’è anche la Giulia», commenta una signora riferendosi a Julia Roberts, pure lei arrivata a Venezia con un già iconico (nella moda pare si dica così) cardigan con stampate le facce di Luca Guadagnino, il «suo» regista qui a Venezia (la dirige in After the Hunt). Il vip watching, la caccia al divo, al netto dei film da vedere, è uno dei giochi che più appassiona il popolo del Lido. 



















































La versione «pro», quella per intenditori, è scoprire dove si terranno le feste più esclusive, qui definite addirittura «segrete». La festa c’è ma non si dice, nuova frontiera dello chic, anche se alla fine si tratta pur sempre di riuscire a imbucarsi. Una, «blindatissima», è in programma proprio per Guadagnino e Roberts, si mormora alla Giudecca. Di certo, la tendenza per attori (hollywoodiani e non) è abbandonare il Lido dopo qualche ora di urla e lustrini per rintanarsi a Venezia, negli hotel sette stelle conosciuti in tutto il mondo, pronti a regalare lusso e riservatezza.

Parola, quest’ultima, sconosciuta al Lido, dove il momento più atteso della giornata resta il tappeto rosso, che ieri era tutto per Paolo Sorrentino, regista rockstar, e il cast del suo film, La grazia: Toni Servillo, Anna Ferzetti accompagnata dal marito Pierfrancesco Favino (che, elegantemente, è stato piuttosto defilato, lasciando i meritati riflettori tutti per lei) e, a sorpresa, il rapper Guè, insospettabile tassello del film. 

Sorretto al braccio e molto emozionato, ha sfilato anche Francis Ford Coppola, scelto per tenere la laudatio di Herzog, Leone d’Oro alla carriera. Quando il grande cineasta è arrivato davanti al muro dei fotografi, prima di far scattare i flash si sono tutti uniti in un forte applauso di stima. E poi modelle, giornalisti, personalità. Il ministro Giuli, in papillon già dall’ora di pranzo, non ha mancato l’inaugurazione. A urlare i nomi di tutti (o quasi), centinaia di persone che per assicurarsi un posto in prima fila si sono accucciate vicino alle transenne della passerella già dalla mattinata. 

Lo spettacolo, in effetti, merita, ma se quello che si dipana davanti al Palazzo del Cinema è un copione conosciuto, il vero film inedito si concentra tutto nei trecento metri che separano l’Excelsior dal tappeto rosso: dal pomeriggio inoltrato inizia una sfilata bizzarra e democratica, in cui la comune è la solennità negli sguardi delle persone che fanno quel percorso. Quasi nessuno sorride: guardano tutti seri, dritti davanti a loro. Ci sono quelli in bermuda, e va bene. Ma lo struscio si anima piuttosto rapidamente di persone quasi mai note (forse loro però non lo sanno), vestite chi come alla prima della Scala, chi come alla prima comunione. Abiti lunghi, strascichi, seta, pizzi. Ma anche smoking e tait. Le metamorfosi da spettatori ad aspiranti star spesso si compiono proprio nei bagni dell’Excelsior: c’è chi ci entra direttamente con i trolley, basta fingere disinvoltura. «Ma questa è una famosa?», si domandano poi le persone quando li vedono in strada, e pare che se succede il gioco è fatto. Almeno nell’altro Festival, quello dove George Clooney e Julia Roberts lasciano spazio al Giorgio e alla Giulia.

27 agosto 2025 ( modifica il 27 agosto 2025 | 21:56)