di
Timothy Ormezzano
I granata superano gli uomini Juric nell’anticipo dell’ottava giornata: in gol Fitz-Jim, Belghali e Vlasic. Ai biancorossi non bastano Varela e l’autorete di Patterson nel finale
Altri tre gol. Dopo il 3-0 al domicilio del Parma, il Toro supera 3-2 il Monza. Cala pure un tris di vittorie, rompendo un tabù che durava da oltre sette anni, era il 10 marzo 2019 con Mazzarri in panchina. È la vittoria più bella e convincente del nuovo corso di Abate. Il Toro fa un bel balzo, superando provvisoriamente di due punti i cari «nemici» bianconeri e guardando a vista le zone nobili della classifica. Alla vigilia il tecnico campano chiedeva ai suoi di avere «veleno in corpo». Ma i granata hanno avuto anche tanta qualità. Apre Fitz-Jim, pareggia Varela, poi la chiudono Belghali e Vlasic prima dell’inutile autogol di Patterson.
Fitz-Jim la sblocca
Granata on fire, nonostante il primo freddo. Giocano molto verticale, pressano alto e forte e sfiorano subito il gol. Simeone salta Carboni e trova Cacciamani che, tutto solo, a pochi passi dalla porta, manca il pallone. Subito dopo, grande incornata di Ismajli fuori di pochissimo. Il Monza cresce alla mezz’ora, alza il baricentro, colleziona calci d’angolo, ma il Toro presidia bene gli spazi. E passa al 39’: Ondoa sbaglia un alleggerimento, Simeone scarta il regalo e imbuca per Fitz-Jim. L’olandese si accentra, si porta il pallone sul mancino, manda a vuoto Lucchesi e infila Tornqvist. Primo gol in Serie A del centrocampista 23enne di Amsterdam. Tecnico, dinamico e molto intelligente nelle letture, Kian si è formato sui banchi dell’Ajax. Prima dell’intervallo il Monza reclama un rigore: Belghali rischia il fallo per uno step on foot su Mangas, ma per l’arbitro Marchetti il contatto non è da penalty.
Belghali e Vlasic stendono il Monza
La ripresa si apre con l’1-1 di Varela, innescato da un retropassaggio horror di Comuzzo. Il portoghese supera Perri con uno scavetto e raggiunge Raimondo sul trono dei bomber: è il terzo giocatore più giovane ad aver segnato almeno sette gol nei top cinque campionati europei, alle spalle di Lamine Yamal del Barcellona e Yassir Zabiri del Racing Santander.
I granata non ci stanno e rispondono con Belghali, Adams e Comuzzo. Quella di Belghali è una magia: riceve per una volta largo a sinistra, si accentra, manda a vuoto Mota e segna con un meraviglioso tiro a giro. Perri con un guizzo in controtempo evita il 2-2 di Mangas. Ma c’è solo il Toro. Simeone, in contropiede, fallisce il tris che poco dopo chiude Vlasic, con un rigore in movimento dopo un gran dribbling su Carboni. «Dopo Simeone, speriamo si sblocchi anche Nikola», auspicava di Abate alla vigilia. Detto, fatto.
I granata, sulle ali dell’entusiasmo, cercano addirittura il poker. L’ultimo sussulto del Monza arriva al 94’, quando l’ex Ngonge centra trovando l’autogol goffo di Patterson. Ma non c’è più tempo. «Vi vogliamo così», urla la Maratona in un Olimpico festoso. Il Toro, nonostante il brivido finale, si gode una vittoria che certifica la crescita esponenziale della squadra di Abate e riaccende le ambizioni granata
23 ottobre 2026 ( modifica il 23 ottobre 2026 | 23:08)
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