Bologna, 24 ottobre 2026 – Alla fine le 3 piazze bolognesi da cui saranno in partenza i cortei del Movimento 17 ottobre saranno comunicate alle 14.30. Tanti negozi per quell’ora, però, avranno già abbassato le serrande per prevenire attacchi alle vetrine. 

Infatti, in vista della manifestazioni annunciate per oggi pomeriggio, nel centro storico di Bologna diverse attività hanno deciso di abbassare le saracinesche in anticipo, o di restare addirittura chiusi per tutta la giornata. Anche se, per il momento, la maggior parte degli esercizi sembra intenzionata a rimanere aperta anche nel pomeriggio.

Ad attendere i manifestanti nei punti di ritrovo e nel luogo in cui i “tre fiumi confluiranno in uno” (sarà comunicato alle 15.30) ci sono almeno 400 agenti schierati. L’attenzione è alta e la città è blindata, soprattutto ricordando l’esperienza della scorsa settimana, quando una guerriglia ha devastato stazione e centro storico.

La manifestazione non è stata né preavvisata né autorizzata, e soprattutto sarà imprevedibile. Nonostante sui social da poco meno di una settimana si parlasse della mobilitazione permanente, ogni sabato, in partenza da piazza del Nettuno, il Movimento 17 Ottobre ieri pomeriggio ha cambiato le carte in tavola: “Le piazze annunciate sono annullate. Non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli”. Non si tratta di una resa, dettata dal nuovo decreto legge sulla sicurezza.

11:17

Pieri (Cisl Emilia-Romagna): “La violenza va condannata, ma non bisogna confondere chi semina il caos con chi manifesta democraticamente”

Il segretario generale della Cisl Emilia-Romagna Filippo Pieri condanna la violenza dei cortei giovanili dello scorso fine settimana a Bologna e in altre città, ma boccia la proposta politica di imporre una cauzione a chi promuove manifestazioni. “Suona come una sorta d’intimidazione – osserva – verso un diritto, quello di manifestare, che la Costituzione riconosce a tutti. Non si può scaricare su associazioni, sindacati o comitati le colpe di altri”. A giudizio del leader della Cisl regionale “la violenza va condannata senza esitazioni” ma occorre “non confondere chi semina il caos con chi manifesta democraticamente”. Fermarsi alle devastazioni, aggiunge, è un errore: “bisogna interrogarsi sul disagio e sulla sfiducia nel futuro dei giovani, una generazione che fa più fatica a trovare un lavoro stabile, a costruirsi un progetto di vita, a conquistare autonomia, e che avverte una netta distanza dalle istituzioni”. 

Filippo Pieri, segretario regionale Cisl

Filippo Pieri, segretario regionale Cisl

11:06

Chiudono in anticipo anche l’Apple store e Foot Locker, ma tanti restano aperti

In vista della manifestazioni annunciate per oggi pomeriggio, nel centro storico di Bologna alcuni negozi hanno deciso di abbassare le saracinesche in anticipo, o di restare addirittura chiusi per tutta la giornata, anche se, per il momento, la maggior parte degli esercizi sembra intenzionata a rimanere aperta anche nel pomeriggio. Tra chi ha scelto di chiudere prima ci sono l’Apple Store di via Rizzoli, che ha chiuso alle 12, e il negozio Foot Locker di via Indipendenza.

In vista della manifestazioni annunciate per oggi pomeriggio, nel centro storico di Bologna alcuni negozi hanno deciso di abbassare le saracinesche in anticipo

In vista della manifestazioni annunciate per oggi pomeriggio, nel centro storico di Bologna alcuni negozi hanno deciso di abbassare le saracinesche in anticipo

10:40

Anche Swatch in via D’Azeglio ha posizionato i pannelli in legno

Con l’avvicinarsi della mobilitazione, sempre più negozi stanno decidendo di proteggersi da eventuali attacchi. In via d’Azeglio, per esempio, Swatch ha posizionato dei pannelli in legno. Così Gabriele Giordani, consigliere comunale di Fratelli d’Italia: “Le manifestazioni annunciate hanno iniziato a creare i primi problemi alla gente normale che lavora che paga le tasse e che si impegna quotidianamente affinché la città progredisca e migliori per tutti – scrive -. Sapere di ristoratori che subiscono un danno a causa delle disdette per la paura dei manifestanti o che negozi non alzino le serrande il sabato mattina è un qualcosa che non solo dispiace ma deve far preoccupare. Bologna non può essere ostaggio di pochi violenti”.

Pannelli in legno anche da Swatch

Pannelli in legno anche da Swatch

10:23

Gli studenti del Minghetti e del Sabin verso il Copertico

“In corteo verso il Copernico”. Sono gli studenti del Minghetti di Bologna che lo segnalano pubblicando un video sui canali social del collettivo del liceo. Sempre sui social i ragazzi hanno fissato il post scritto con il collettivo Copernico e il collettivo Virus del liceo Sabin: “La Gen Z all’assalto continua a non fermarsi, dopo la grande assemblea di giovedì siamo pronti a tornare a riprenderci spazi e socialità”. Gli studenti “sono stanchi di guerra, militarizzazione e carovita”. Oggi, dunque, con tutte le scuole “ci riprendiamo i nostri spazi di organizzazione e socialità” in vista della mobilitazione del 30 ottobre sostenuto dai sindacati di base. Anche gli studenti del Sabin, quindi, si sono spostati al Copernico.

10:19

Salvini: “Siamo pronti, chi rompe paga: nessuno rimane impunito”

In vista di nuovi raduni previsti nel pomeriggio, per il ministro Matteo Salvini: “Questi ragazzi dovrebbero fare altro, poliziotti, carabinieri e vigili dovrebbero poter fare altro e le commesse e le cassiere dovrebbero lavorare tranquille, però siamo pronti. Le Forze dell’Ordine – ha concluso – sono addestrate e preparate purtroppo, troppo spesso anche a subire insulti, sputi e lanci di oggetti, però chiunque deve sapere, non solo a Milano, a Como, a Firenze, a Bologna, a Roma, a Torino, che innanzitutto chi rompe paga e poi che nessuno rimane impunito”.

“Nelle ultime ore sono stati visitati a casa centinaia di questi leoni da social che dovranno rendere conto della loro stupidità. Spero che questa giornata di sole lo sia per tutti”. Lo ha affermato, tornando sugli scontri del weekend scorso. In merito alla possibilità di chiusura di alcune pagine social utilizzate per l’organizzazione delle manifestazioni poi sfociate nei disordini, il leader della Lega ha affermato: “Io sono per la libertà di pensiero e di opinione, però l’istigazione a delinquere è un reato, non è libertà di pensiero e di opinione. Quindi se chiami al saccheggio e alla devastazione, ne rispondi tu, ne rispondi la tua pagina, però dovrebbero risponderne anche le piattaforme social”.

Il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini

Il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini

10:02

Movimento 17 ottobre: “Cambiano le piazze, ma le leggi e i blindati non ci fermeranno”

Le chiamate in piazza del Movimento 17 ottobre continuano a non essere definitive né prevedibili. Sì perché, nonostante se ne continui a parlare da giorni, non solo non ci sono indicazioni certe, ma l’ultima novità è che le piazze annunciate “sono annullate”. I luoghi in cui i manifestanti si faranno quasi sicuramente vedere “non saranno più i luoghi indicati nei nostri appelli” fanno sapere, ma “non rinunciamo a scendere in strada: cambiamo il modo in cui lo facciamo. Un movimento che ha scelto di essere fluido lo è anche nelle piazze”. E allora “la strategia è la seguente: le piazze iniziali non sono più valide. Non andate in piazza Duomo, in piazza Nettuno o negli altri luoghi già indicati. Non vi troverete nessuno di noi e troverete molti di loro”, ovvero le Forze dell’Ordine.

Invece, continua il Movimento 17 ottobre nella sua nota, alle 14.30 in punto, in ogni città, “comunicheremo tre concentramenti. Tre punti distinti per città, resi noti solo mezz’ora prima. Nessun luogo anticipato, nessuna soffiata, nessun cordone già pronto”. Chi partecipa è quindi invitato a organizzarsi con il proprio gruppo di riferimento: “Ritrovatevi prima, decidete insieme come muovervi e non andate da soli. Chi si muove in gruppo si protegge e si conosce”. Poi alle 15.30 “comunicheremo la piazza finale. I tre concentramenti si muoveranno in corteo verso il punto indicato, per ritrovarsi insieme in un’unica grande piazza”. Con una promessa: “Non ci hanno fermato con le leggi. Non ci fermeranno con i blindati”.

Intanto anche i collettivi bolognesi Labas e Tpo hanno lanciato una manifestazione in programma oggi, e che si ripeterà venerdì 30 ottobre e venerdì 20 novembre.

09:56

Dopo gli scontri del 17 ottobre, perquisiti due giovani. La polizia sequestra pc, cellulari e tablet

Pc, tablet e cellulari al setaccio, per captare, da quelle chat in cui si inneggiava agli scontri e ai disordini nelle piazze italiane, quali sono i legami con la frangia violenta che ha inasprito il clima e dato il via alla guerriglia. Sono scattate, a seguito delle manifestazioni e delle rivolte di sabato e domenica scorsi, numerose perquisizioni a carico di un centinaio di persone. Due dei destinatari sono bolognesi, maggiorenni, e sono finiti sotto la lente della Polizia postale, con il supporto della Digos, per aver divulgato e condiviso dei filmati che ritraevano gli scontri di fronte alla stazione, tra viale Masini e piazza delle Medaglie d’Oro. Da quanto accertato fino a questo momento, sono due profili slegati da mondi antagonisti e autonomi e lontani dalla sfera dei collettivi e dei centri sociali. Sul web sono state numerose le dirette live, da Instagram a Tik Tok, in cui sono stati mostrati in tempo reale gli scontri. Al lavoro su questi profili e sul materiale trovato nelle perquisizioni c’è la Procura.

09:49

Lepore: “Impegniamoci tutti ad abbassare la tensione”

Ieri era arrivato dal sindaco di Bologna, Matteo Lepore, un invito ad abbassare la tensione, dopo la violenza che ha caratterizzato la manifestazione dello scorso sabato, che rischia di replicarsi anche oggi: “Dobbiamo tutti fare qualcosa, parlare solo di repressione non serve. E’ importante dialogare coi ragazzi, ascoltare le loro istanze e discutere insieme a loro anche di quello che è successo in Rete”

09:46

Gabriella Tomai (Tribunale per i minorenni): “Chiedete ai vostri figli come stanno”

“I minori delle piazze sono i nostri figli: chiedete ai vostri figli come stanno. Ce lo dobbiamo chiedere tutti, perché i ragazzi soffrono quello che soffriamo noi: l’incertezza, il malcontento, l’instabilità”. Così Gabriella Tomai, presidente del Tribunale per i minorenni di Bologna, ha detto prima di intervenire a un convegno organizzato dalla Cisl sull’approvazione della legge 131 del 2026 per la protezione dei minorenni e delle famiglie nei contesti di criminalità organizzata.

Gabriella Tomai, presidente del Tribunale per i minorenni di Bologna

Gabriella Tomai, presidente del Tribunale per i minorenni di Bologna

09:38

Paola Pizzighini Benelli (Galleria Cavour): “Sono molto dispiaciuta, ma è una situazione complicata”

“Sono molto dispiaciuta di dover fronteggiare una situazione così complicata che penalizza tanto le attività commerciali in un momento in cui avrebbero bisogno di vendere con serenità i loro prodotti e supportare l’economia”, commenta Paola Pizzighini Benelli. Anche Foot Locker in centro è “murato”.

Paola Pizzighini Benelli di Galleria Cavour

Paola Pizzighini Benelli di Galleria Cavour

 

08:58

Galleria Cavour, le attività si proteggono. Alcuni invece hanno scelto di non chiudere

Galleria Cavour chiuderà i cancelli. Una misura preventiva per evitare disordini o saccheggiamenti, come accaduto la scorsa settimana a Milano. Un cambiamento dell’ultima ora, considerando che ieri sera era stato deciso solamente di incrementare le forze di sicurezza e gli operatori addetti ai controlli. In questo modo, in caso di tafferugli, le attività sarebbero protette.

Nonostante l’allarme, però, alcuni “commercianti non fanno un passo indietro”. Il messaggio arriva direttamente dagli associati Confcommercio Ascom, che lasceranno le vetrine illuminate e le serrande alzate, proprio per “accogliere clienti e consumatori, bolognesi e turisti”

08:55

Scuole, catene all’ingresso e accessi bloccati. Cortei in città

Catene agli ingressi e accessi bloccati. Continuano le mobilitazioni studentesche negli istituti delle scuole superiore. Questa mattina, in preparazione alla manifestazione contro il carovita di Movimento 17 Ottobre, numerosissimi studenti sono rimasti fuori dai loro licei. Coinvolti gli studenti del Copernico, del Galvani, del Sabin e del Minghetti, che hanno dato via a piccoli cortei. Al Copernico giovani attivisti hanno posizionato delle catene alle porte (sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco).

La mobilitazione della scuole il 24 ottobre 2026 a Bologna, il corteo del Minghetti

La mobilitazione della scuole il 24 ottobre 2026 a Bologna, il corteo del Minghetti