PIZZIGHETTONE – C’è un orizzonte temporale per una delle più attese svolte green e turistiche del borgo: il cantiere di riqualificazione della sponda dell’Adda più vicina al centro storico, inizialmente previsto per settembre, partirà a novembre con una prima fase dedicata agli sfalci. Prima di procedere con la realizzazione vera e propria di un percorso ciclopedonale che cambierà il volto della riva sinistra del fiume, e che punta a trasformare un argine oggi poco accessibile in un vero e proprio corridoio turistico, si dovrà infatti procedere con la pulizia.

Lavori per forza di cose programmati in autunno, per operare dopo la caduta delle foglie e in modo più rispettoso del ciclo naturale. Si stima un diradamento del 70-75% della vegetazione nel tratto interessato, mantenendo gli esemplari di maggior pregio secondo le prescrizioni ambientali e riducendo soprattutto le specie infestanti. Il tutto, quindi, avverrà nel pieno rispetto della vegetazione ma anche allo scopo di rendere la riva fruibile per le persone. Il primo effetto immediato sarà che l’Adda, lato Torre del Guado, tornerà visibile dalla sponda. Mentre oggi è invece semi-nascosto dal fitto verde.

Ma la vera chiave turistica è nel tracciato che potrà venire alla luce nei prossimi mesi. La nuova ciclabile collegherà infatti l’alzaia della sponda sinistra, a due passi dal centro storico pizzighettonese, alla pista del ponte Salvo D’Acquisto fino ad un sottopassaggio della strada 234. In pratica, si potrà percorrere il fiume a piedi o in bicicletta senza dover mai attraversare la trafficatissima Codognese. Un tema anche di sicurezza per i residenti, dunque. Il percorso si innesta inoltre direttamente nel sistema della ciclovia VenTo, che da Venezia porta a Torino lungo il Po e l’Adda, in direzione Crotta e Cremona. Pizzighettone diventerà così tappa naturale e sicura per chi viaggia a pedali, con ricadute dirette sul commercio e sulle attività ricettive locali.

A chiudere il cerchio dell’offerta turistica, il fatto che il progetto prevede un nuovo pontile per la motonave del Consorzio navigare l’Adda: l’attracco sorgerà proprio lungo la sponda da riqualificare, sulla spiaggetta vicino alla cascata del Serio Morto, in posizione più centrale rispetto all’attuale approdo di Gera. Bici più barca: l’accoppiata perfetta per il turismo slow. A livello pratico, il cantiere per la riqualificazione dell’alzaia dell’Adda è già stato appaltato da mesi alla ditta Lcp Funi Srl di Esine in provincia di Brescia, per un totale di circa 287mila euro.

Come già riferito nei giorni scorsi, anche un’altra ciclabile vedrà presto la luce: quella che collegherà Pizzighettone a Regona. La giunta comunale ha infatti appena approvato il progetto esecutivo, confermando l’investimento economico di 500mila euro (di cui 450mila erogati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) che è stato suddiviso in 350mila euro da investire già nel 2026 e 150mila nel 2027. Il prossimo passaggio, si presume imminente, sarà quindi la pubblicazione della gara per l’affidamento dei lavori veri e propri. Che potranno partire una volta ultimati i tempi tecnici legati alle procedure di appalto.