L’Iran punta ad uccidere diplomatici statunitensi in Medio Oriente e in altri Paesi. L’allarme arriva dai servizi segreti Usa con un memorandum inviato al segretario di Stato Marco Rubio. Secondo quanto riporta la Cnn, gli Stati Uniti si stanno affrettando a evacuare alcuni diplomatici e i loro familiari dalle sedi in Medio Oriente. Blitz delle forze israeliane nel nord della Cisgiordania, arrestate decine di palestinesi.\n\n

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\”Nulla tornerà allo stato in cui si trovava prima delle due recenti guerre, in particolare per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz\”: lo afferma il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, aggiungendo che \”la guerra in corso ha cambiato tutto. Le rotte attraverso lo Stretto di Hormuz non saranno più quelle di un tempo\”. Araghchi ha inoltre affermato che l’Iran ha sottolineato agli intermediari che la guerra deve cessare su tutti i fronti della regione, \”altrimenti la pace rimarrà irraggiungibile\”. 

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Le forze Houthi stanno avanzando verso Jabal Sabr, il monte strategico che sovrasta Taiz. Lo riferisce il corrispondente di Al Jazeera sul posto. Gli Houthi hanno assediato la città e interrotto la strada principale per Aden, che funge da capitale provvisoria del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. L’ONU ha avvertito che \”il tempo stringe\” per far arrivare gli aiuti alle 800.000 persone intrappolate all’interno della città. 

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Secondo quanto riportato dai media in lingua ebraica, il commissario capo della polizia Daniel Levy dovrebbe incontrare oggi il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir. L’incontro, convocato dal premier, servirà a discutere i preparativi delle forze dell’ordine per garantire il regolare svolgimento delle elezioni di martedì. Stando alle stesse fonti, non sono stati invitati rappresentanti dell’opposizione nè della Commissione elettorale centrale. Secondo alcune indiscrezioni, giovedì scorso Levy avrebbe rifiutato un incontro analogo a cui avrebbe dovuto partecipare il solo Ben Gvir. Alcune fonti citate dal quotidiano Haaretz hanno definito l’incontro insolito, sottolineando come Ben Gvir avesse trascurato gran parte delle sue mansioni ministeriali per dedicarsi alla campagna elettorale. Sempre secondo Haaretz, le fonti hanno espresso il timore che Ben Gvir possa sfruttare a fini politici le informazioni apprese durante l’incontro. 

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L’Iran si sta preparando a prendere di mira diplomatici e personale statunitense. Lo dicono due alti funzionari iraniani al New York Times. La notizia giunge pochi giorni dopo che il capo dell’intelligence interna Usa, Jay Clayton, ha avvertito – in una nota inviata al Segretario di Stato Marco Rubio – che l’Iran ha \”intensificato notevolmente\” i propri sforzi per colpire cittadini americani in Medio Oriente e altrove. Le fonti del Nyt, una è un membro del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, hanno dichiarato al Times che prendere di mira i funzionari statunitensi è considerato un \”bersaglio legittimo\”, dato il numero di esponenti iraniani uccisi dagli Stati Uniti e da Israele. Un funzionario statunitense ha riferito al quotidiano che vi sono prove della presenza, negli Stati Uniti, di agenti di Teheran che \”non sono semplici cittadini iraniani\”. 

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La protesta è stata organizzata dall’ \”October Council\”, un gruppo fondato dai familiari delle vittime e degli ostaggi presi dai militanti palestinesi il 7 ottobre 2023, per chiedere che vengano accertate le responsabilità nel mancato impedimento dell’attacco di Hamas di quel giorno, che ha dato poi il via alla guerra a Gaza.

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Le forze armate iraniane hanno colpito con dei droni alcune basi di un gruppo di opposizione curdo iraniano nella regione del Kurdistan iracheno, secondo quanto riportato da un organo di stampa locale a Teheran. \”Nell’ambito di un’operazione con droni condotta dalle forze terrestri dei Guardiani della Rivoluzione, il quartier generale del gruppo terroristico e separatista Komala, situato nella regione di Balisan, è stato preso di mira la scorsa notte\”, ha annunciato l’agenzia Mehr. La regione autonoma ospita campi e basi di retroguardia gestiti da diversi gruppi di militanti curdi iraniani che sono stati ripetutamente colpiti dall’Iran dall’inizio della guerra in Medio Oriente alla fine di febbraio. I Guardiani della Rivoluzione non hanno rivendicato immediatamente gli attacchi contro questi combattenti, che l’Iran definisce \”terroristi\” e accusa di essere sostenuti da Israele, il suo nemico giurato. Nel più sanguinoso attacco recente, nove membri del Komala sono stati uccisi il 17 luglio nei pressi della città di Souleimaniyeh.

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L’esercito israeliano ha annunciato a chiusura, il giorno delle elezioni legislative di martedì, di tutti i posti di passaggio con la Cisgiordania, territorio palestinese dove è stata lanciata una vasta operazione dopo la morte di due soldati uccisi all’inizio della settimana. 

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\”A seguito di una raccomandazione delle autorità di sicurezza, il livello politico ha approvato il divieto di ingresso e uscita dei lavoratori palestinesi in tutta la Giudea e Samaria e nella valle del Giordano, comprese le zone industriali, nonché la chiusura di tutti i punti di passaggio terrestri per l’intera giornata delle elezioni del 27 ottobre 2026\”, scrive l’esercito in un comunicato

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Diverse esplosioni hanno risuonato a Riyad, mentre il regime saudita si apprestava a riaprire l’aeroporto internazionale della capitale nonostante i ripetuti attacchi degli Houthi yemeniti. L’Arabia Saudita, che guida una coalizione militare che combatte gli Houthi, sostenuti dall’Iran, ha subito una serie di attacchi da parte del gruppo nelle ultime settimane. Gli scontri sono scoppiati dopo il crollo di una tregua pluriennale tra gli Houthi e il governo yemenita sostenuto da Riyad, e hanno spostato l’attenzione sul più ampio conflitto tra Stati Uniti e Iran.

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L’aeroporto internazionale di Riyad ha annunciato la ripresa dei voli dopo una chiusura di due settimane a seguito degli attacchi degli Houthi. Il sito di monitoraggio Flight Radar ha mostrato un aereo decollare nelle prime ore del giorno. I combattenti hanno condotto ondate di attacchi all’aeroporto, tra cui un attentato questo mese che ha causato 13 morti e oltre 300 feriti, il più sanguinoso nel regno da oltre un decennio. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha avvertito che la struttura rimane \”non sicura\” e un \”obiettivo militare\”.

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\”Le Forze Armate yemenite avvertono tutte le compagnie aeree internazionali, regionali e locali, nonché il personale e i viaggiatori, di non utilizzare l’aeroporto King Khalid di Riyadh, poiché non è sicuro e rappresenta un obiettivo militare per le nostre forze\”, ha dichiarato. \”Il regime saudita si assumerà le conseguenze di qualsiasi operazione all’aeroporto\”.

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L’Iran punta ad uccidere diplomatici statunitensi in Medio Oriente e in altri Paesi. L’allarme arriva dai servizi segreti Usa con un memorandum inviato al segretario di Stato Marco Rubio. Secondo quanto riporta la Cnn, gli Stati Uniti si stanno affrettando a evacuare alcuni diplomatici e i loro familiari dalle sedi in Medio Oriente. Blitz delle forze israeliane nel nord della Cisgiordania, arrestate decine di palestinesi.

Gli approfondimenti:

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8 minuti fa

Iran: “Lo Stretto di Hormuz non tornerà allo status pre-guerra”

“Nulla tornerà allo stato in cui si trovava prima delle due recenti guerre, in particolare per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz”: lo afferma il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, aggiungendo che “la guerra in corso ha cambiato tutto. Le rotte attraverso lo Stretto di Hormuz non saranno più quelle di un tempo”. Araghchi ha inoltre affermato che l’Iran ha sottolineato agli intermediari che la guerra deve cessare su tutti i fronti della regione, “altrimenti la pace rimarrà irraggiungibile”. 

Hormuz

©Ansa

14 minuti fa

Yemen, media: “Houthi avanzano verso monte che sovrasta Taiz”

Le forze Houthi stanno avanzando verso Jabal Sabr, il monte strategico che sovrasta Taiz. Lo riferisce il corrispondente di Al Jazeera sul posto. Gli Houthi hanno assediato la città e interrotto la strada principale per Aden, che funge da capitale provvisoria del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale. L’ONU ha avvertito che “il tempo stringe” per far arrivare gli aiuti alle 800.000 persone intrappolate all’interno della città. 

58 minuti fa

Israele: “Netanyahu e Ben Gvir convocano capo della polizia per il voto”

Secondo quanto riportato dai media in lingua ebraica, il commissario capo della polizia Daniel Levy dovrebbe incontrare oggi il primo ministro Benjamin Netanyahu e il ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir. L’incontro, convocato dal premier, servirà a discutere i preparativi delle forze dell’ordine per garantire il regolare svolgimento delle elezioni di martedì. Stando alle stesse fonti, non sono stati invitati rappresentanti dell’opposizione nè della Commissione elettorale centrale. Secondo alcune indiscrezioni, giovedì scorso Levy avrebbe rifiutato un incontro analogo a cui avrebbe dovuto partecipare il solo Ben Gvir. Alcune fonti citate dal quotidiano Haaretz hanno definito l’incontro insolito, sottolineando come Ben Gvir avesse trascurato gran parte delle sue mansioni ministeriali per dedicarsi alla campagna elettorale. Sempre secondo Haaretz, le fonti hanno espresso il timore che Ben Gvir possa sfruttare a fini politici le informazioni apprese durante l’incontro. 

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07:42

Iran, Nyt: “Teheran pronta a colpire diplomatici e personale Usa”

L’Iran si sta preparando a prendere di mira diplomatici e personale statunitense. Lo dicono due alti funzionari iraniani al New York Times. La notizia giunge pochi giorni dopo che il capo dell’intelligence interna Usa, Jay Clayton, ha avvertito – in una nota inviata al Segretario di Stato Marco Rubio – che l’Iran ha “intensificato notevolmente” i propri sforzi per colpire cittadini americani in Medio Oriente e altrove. Le fonti del Nyt, una è un membro del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, hanno dichiarato al Times che prendere di mira i funzionari statunitensi è considerato un “bersaglio legittimo”, dato il numero di esponenti iraniani uccisi dagli Stati Uniti e da Israele. Un funzionario statunitense ha riferito al quotidiano che vi sono prove della presenza, negli Stati Uniti, di agenti di Teheran che “non sono semplici cittadini iraniani”. 

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07:35

Israele, migliaia a Tel Aviv manifestano contro Netanyahu

La protesta è stata organizzata dall’ “October Council”, un gruppo fondato dai familiari delle vittime e degli ostaggi presi dai militanti palestinesi il 7 ottobre 2023, per chiedere che vengano accertate le responsabilità nel mancato impedimento dell’attacco di Hamas di quel giorno, che ha dato poi il via alla guerra a Gaza.

Israele, migliaia a Tel Aviv manifestano contro NetanyahuIsraele, migliaia a Tel Aviv manifestano contro NetanyahuVai al contenuto

07:08

L’Iran colpisce con droni base ribelli curdi iraniani in Iraq

Le forze armate iraniane hanno colpito con dei droni alcune basi di un gruppo di opposizione curdo iraniano nella regione del Kurdistan iracheno, secondo quanto riportato da un organo di stampa locale a Teheran. “Nell’ambito di un’operazione con droni condotta dalle forze terrestri dei Guardiani della Rivoluzione, il quartier generale del gruppo terroristico e separatista Komala, situato nella regione di Balisan, è stato preso di mira la scorsa notte”, ha annunciato l’agenzia Mehr. La regione autonoma ospita campi e basi di retroguardia gestiti da diversi gruppi di militanti curdi iraniani che sono stati ripetutamente colpiti dall’Iran dall’inizio della guerra in Medio Oriente alla fine di febbraio. I Guardiani della Rivoluzione non hanno rivendicato immediatamente gli attacchi contro questi combattenti, che l’Iran definisce “terroristi” e accusa di essere sostenuti da Israele, il suo nemico giurato. Nel più sanguinoso attacco recente, nove membri del Komala sono stati uccisi il 17 luglio nei pressi della città di Souleimaniyeh.

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06:13

Israele, chiusi i passaggi con Cisgiordania: martedì elezioni

L’esercito israeliano ha annunciato a chiusura, il giorno delle elezioni legislative di martedì, di tutti i posti di passaggio con la Cisgiordania, territorio palestinese dove è stata lanciata una vasta operazione dopo la morte di due soldati uccisi all’inizio della settimana. 

“A seguito di una raccomandazione delle autorità di sicurezza, il livello politico ha approvato il divieto di ingresso e uscita dei lavoratori palestinesi in tutta la Giudea e Samaria e nella valle del Giordano, comprese le zone industriali, nonché la chiusura di tutti i punti di passaggio terrestri per l’intera giornata delle elezioni del 27 ottobre 2026”, scrive l’esercito in un comunicato

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06:11

Arabia Saudita, esplosioni nella capitale in attesa della riapertura dell’aeroporto

Diverse esplosioni hanno risuonato a Riyad, mentre il regime saudita si apprestava a riaprire l’aeroporto internazionale della capitale nonostante i ripetuti attacchi degli Houthi yemeniti. L’Arabia Saudita, che guida una coalizione militare che combatte gli Houthi, sostenuti dall’Iran, ha subito una serie di attacchi da parte del gruppo nelle ultime settimane. Gli scontri sono scoppiati dopo il crollo di una tregua pluriennale tra gli Houthi e il governo yemenita sostenuto da Riyad, e hanno spostato l’attenzione sul più ampio conflitto tra Stati Uniti e Iran.

L’aeroporto internazionale di Riyad ha annunciato la ripresa dei voli dopo una chiusura di due settimane a seguito degli attacchi degli Houthi. Il sito di monitoraggio Flight Radar ha mostrato un aereo decollare nelle prime ore del giorno. I combattenti hanno condotto ondate di attacchi all’aeroporto, tra cui un attentato questo mese che ha causato 13 morti e oltre 300 feriti, il più sanguinoso nel regno da oltre un decennio. Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha avvertito che la struttura rimane “non sicura” e un “obiettivo militare”.

“Le Forze Armate yemenite avvertono tutte le compagnie aeree internazionali, regionali e locali, nonché il personale e i viaggiatori, di non utilizzare l’aeroporto King Khalid di Riyadh, poiché non è sicuro e rappresenta un obiettivo militare per le nostre forze”, ha dichiarato. “Il regime saudita si assumerà le conseguenze di qualsiasi operazione all’aeroporto”.

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