Seconda sconfitta in cinque partite di campionato per la squadra di Poeta, già a -4 da quella di Mumbrù in classifica. Lo statunitense Mvp al Forum
Giornalista
25 ottobre – 20:03 – MILANO
La Virtus infila non un dito ma un braccio nella piaga della crisi dell’Olimpia, allargandola dall’Eurolega (dove Milano ha perso sei partite su sette) al campionato, dove con la seconda sconfitta in cinque giornate la squadra di Poeta è già a -4 da quella di Mumbrù, che resta in testa unica imbattuta. Al terzo scontro diretto in poco più di un mese di stagione, di cui nessuno a Bologna, la V Nera era partita lontana in Supercoppa, è stata battuta solo da un tiro allo scadere in Eurolega e nel primo di campionato ha fatto saltare il fattore campo (94-98). Rientrando dal -19 in un quarto e mezzo, come da specialità della casa, grazie al dominio a rimbalzo e trascinata dalla miglior prestazione italiana di Moore, 27 punti. Rimontata dopo essere stata avanti per gran parte della partita, l’Olimpia ha sbagliato per tre volte il tiro della vittoria, prima di collassare negli ultimi due possessi del supplementare.
LA SPALLATA—
A rompere l’equilibrio iniziale, retto per un quarto e mezzo sull’energia di Burnell da una parte (8 punti in 4’) e dall’altra su quella della panchina Virtus, a partire da Diarra, è stato il parzialone dell’Olimpia da metà secondo quarto: il 14-0 in 4’ in cui Bologna in sei possessi sbaglia due tiri e perde quattro palloni è il picco di un break da 21-3 nei 6’30” in cui gli ospiti restano senza canestri dal campo, col comandante Carr a riposare in panchina. È così che Milano costruisce la fuga fino al 52-34 al 19’ in cui Bolmaro (12 punti al riposo, 9 nel secondo quarto) catalizza lo strappo di un quintetto che ha energia importante anche da Wright.
LA RIMONTA—
È sul baratro del 61-42 al 24’ che si riaccende Bologna: l’Olimpia con le seconde linee si incarta in sette minuti da soli 5 punti, mentre di là la Virtus ne fa 20 dominando a rimbalzo (14 offensivi nel secondo tempo), dove riprende tre quarti dei tiri sbagliati: i canestri di Moore (16 punti nella ripresa) accendono l’asse Frazier-Diarra mentre Klintman porta equilibrio e dalle mani del play arriva il rientro sul 68-62 al 31’. Milano regge per un po’ coi liberi, da cui produce 8 dei miseri 14 punti del quarto periodo, ma la rimonta Virtus è inarrestabile e si completa coi liberi di Edwards per l’81 pari a 51” dal termine dei regolamentari. Tra tanti rimbalzi, Bologna non ne prende due decisivi e lascia tre volte il tiro per vincere a Milano, che lo sbaglia con Bolmaro, Burnell e Cole.
OVERTIME—
Con l’inerzia tutta per la Virtus, e con Burnell che finisce per essere la prima punta dell’attacco a suon di uscite per falli (Diop, Wright e Ricci) per l’Olimpia è un piano inclinato a cui si ribellano le triple di Hall e a 44” dalla fine di Guduric, per riportarsi a -1 quando Bologna andava avanti di due possessi. Alla festa di Moore si aggiunge Carr, che pur con un paio di errori segna 5 punti negli ultimi 66 secondi, mentre Milano si spara sui piedi con una persa di Akele sul -1 a 20” dalla fine e un airball di Guduric da tre sul -2 a 7” dal termine. Il Derby d’Italia è bianconero. E vale tanto.
le statistiche—
Di seguito i migliori realizzatori:
- Milano: Cole 19, Burnell 16, Wright 15, Bolmaro 13
- Bologna: Moore 27, Frazier 17, Carr 13, Edwards e Diouf 10
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