di
Federica Bandirali
Un classico autentico che conquista le città e la moda (anche) di oggi, per lui e per lei. Con una forte tradizione anche legata alla famiglia reale inglese
Padroneggia nelle serie tv (“The gentlemen” in primis), è amatissima dai reali (Kate Middleton su tutti) e conquista foto sui foto sui feed social più di tendenza. E’ il Barbour, giacca che nasce per sfidare la pioggia inglese e finisce per conquistare le strade di Milano. L’iconica cerata dalla campagna britannica torna a dettare legge nel guardaroba contemporaneo, trasformando il fascino della vita all’aria aperta in una dichiarazione di stile. Con il suo colletto in velluto a coste, le tasche generose e quel verde oliva che sembra non passare mai di moda, ha il raro talento di rendere desiderabile anche il maltempo. Oggi, mentre la moda riscopre il gusto per i classici autentici, la giacca dei gentiluomini di campagna si prende la città: si indossa con il denim e gli stivali, ma anche sopra pantaloni sartoriali e gonne femminili, in un gioco di contrasti che racconta una nuova idea di eleganza, disinvolta e senza tempo. Dietro il suo ritorno, però, non c’è soltanto una tendenza: c’è una storia lunga oltre un secolo, cominciata nel 1894 sulle coste del nord-est dell’Inghilterra, dove un’intuizione pratica avrebbe dato vita a uno dei capi più riconoscibili della moda internazionale.

Brand fondato nel 1894 da John Barbour a South Shields, nel nord-est dell’Inghilterra, per fornire a pescatori e lupi di mare capi outerwear in grado di resistere alle intemperie del clima britannico, Barbour offre attualmente una selezione completa di abiti, accessori e calzature per uomo, donna e bambino. Camicie, maglioni, pantaloni, scarpe e accessori sono ormai tanto richiesti quanto le iconiche giacche Barbour. Eternamente e indissolubilmente legate alla campagna britannica, le collezioni di Barbour propongono soluzioni di qualità che spaziano dall’abbigliamento per le attività all’aria aperta alle creazioni lifestyle all’insegna dello stile. Oggi il brand continua a farsi ispirare dai propri archivi, che risalgono al 1910, e ogni stagione i modelli classici vengono reinterpretati per dare vita a silhouette moderne e contemporanee. Con i suoi oltre 130 anni di storia, Barbour ha saputo trasformare un’azienda di famiglia, oggi alla quinta generazione, in un brand di fama mondiale le cui creazioni vengono vendute in più di 55 Paesi del mondo, tra cui Germania, Italia, Spagna, Francia, Stati Uniti e Giappone. Nel 2020, Barbour ha lanciato Wax for Life, progetto che racchiude tutti i servizi di ceratura offerti per incoraggiare i clienti a prolungare la vita delle loro giacche. Wax for Life riunisce i servizi di riceratura e riparazione, introdotti per la prima volta nel 1921, e Re Loved, un’iniziativa di circolarità fondata sull’upcycling che raccoglie le giacche non più utilizzate, le pulisce, le ricera e le ripara, prolungandone così la vita utile. A maggio 2024, Dame Margaret Barbour ha ricevuto un Royal Warrant da Sua Maestà Re Carlo III per la produzione di capispalla, capi d’abbigliamento, calzature e accessori.


Il suo carattere vissuto, le leggere variazioni della ceratura e i segni lasciati dall’uso possono diventare parte della bellezza del capo, rendendo ogni esemplare diverso dall’altro. Non sorprende quindi che anche il mercato vintage contribuisca al suo successo, trasformando i modelli d’archivio in pezzi ricercati da chi desidera un guardaroba meno legato al consumo rapido e più attento alla durata. Barbour, del resto, continua a sostenere la riparazione delle proprie giacche, mantenendo viva una tradizione artigianale che oggi assume un significato particolarmente attuale. Come si indossa, dunque, il Barbour nell’autunno-inverno 2026-2027? La risposta è nella libertà di mescolare codici diversi. Con jeans dal taglio dritto, maglioni di lana e stivali in pelle, interpreta alla perfezione il classico stile countryside; con pantaloni sartoriali, camicia bianca e mocassini, acquista invece un’eleganza urbana e discreta. Per le donne, la giacca cerata si abbina con naturalezza anche a gonne midi, abiti leggeri e stivali alti, creando un contrasto interessante tra funzionalità e femminilità. I modelli più corti funzionano bene con denim ampio e sneakers, mentre le versioni più lunghe e strutturate diventano il capospalla ideale per affrontare le giornate più fredde, magari con un gilet interno o una maglia pesante. Il colletto in velluto, le chiusure robuste e le tasche applicate restano dettagli distintivi, capaci di dare carattere anche all’abbinamento più semplice. Il verde oliva rimane una delle tonalità più rappresentative, ma il nero, il blu scuro e il marrone permettono interpretazioni più cittadine e versatili. Il punto non è imitare alla lettera il guardaroba di un gentiluomo inglese o immaginarsi in una tenuta di campagna, ma prendere in prestito quell’attitudine rilassata che rende il Barbour così riconoscibile. Per questa stagione Aw 2026, Barbour presenta il tartan Shadow Classic, un’evoluzione dell’iconico tartan Classic in una palette dai toni sobri. Le tonalità autunnali Olive e Rustic sono ravvivate dai colori Fig, Cranberry e Tan, per poi intensificarsi nei toni Black e Light Trench con l’addentrarsi nella stagione fredda, richiamando il paesaggio scozzese sotto la fioca luce invernale.

28 ottobre 2026
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