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Stefania Ulivi, invita a Venezia
A Venezia è protagonista de «La Gioia» di Nicolangelo Gelormini, ispirato al delitto dell’insegnante Gloria Rosboch. Con Jasmine Trinca e Saul Nanni
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
Una Valeria Golino distante anni luce non solo dalla sofisticata eleganza che la distingue ma anche da ogni personaggio che ha interpretato. È la protagonista del film di Nicolangelo Gelormini, in concorso alle Giornate degli autori, La Gioia. Si chiama così un’insegnante di francese al liceo «che non conosce la vita se non attraverso i libri e l’amore attraverso Flaubert» travolta dall’innamoramento per un suo studente, Alessio (Saul Nanni). Una donna dimessa, che vive con i genitori e si nasconde dietro occhiali e vestiti tristi, una corazza.
È un film di finzione ma ispirato a a un tragico caso di cronaca: l’assassinio di Gloria Rosboch, uccisa vicino Torino, nel 2016, da un giovane ex allievo, Gabriele Defilippi. Una storia già al centro dall’opera teatrale Se non sporca il mio pavimento di Giuliano Scarpinato e Gioia Salvatori. Il film, è prodotto da Ht, Indigo Film e Vision con Sky.
«Abbiamo cercato di capire quanto la realtà poteva nascondere dei sentimenti, in una chiave in cui la dialettica vittima e carnefice si fa sfuggente», spiega il regista. Per Golino infatti, la sua Gioia, non è semplicemente una vittima. «Non solo quello. È anche una donna che ha un po’ della ragazza interrotta, una signora che è rimasta sentimentalmente un’adolescente, una persona che si è cristallizzata per varie circostanze, per il suo rapporto con i suoi genitori, per paura».
L’attenzione del suo studente è occasione di gioia. «Lei che si è sempre ritrovata ai margini, si ritrova al centro della scena. È una donna che è rimasta, diciamo così, innocente da un certo punto di vista, perché è stata talmente protetta, anche dai genitori, ha vissuto senza orpelli per suscitare desiderio. Questo ragazzo, per quanto sbagliato, opportunista, è la prima persona che le dà la gioia, che la fa sentire guardata, che la diverte, si diverte, che la commuove. Per lei la loro è una storia d’amore. Siccome è la prima volta, non ha nessuna intenzione di lasciarla andare». Al contrario,Valeria Golino non si è trattenuta. «Una donna così lontana da me? Bellissimo. Mi sono goduta la libertà di mollare».
Anche quello di Jasmine Trinca è un ruolo non facile: è la madre di Alessio, Carla. «La potremmo definire non perfetta. In realtà sono tutti dei personaggi in fuga dalla realtà perché la vita è difficile. E se sei povero, o se sei destinato al ruolo della figlia perpetua, non hai mai la possibilità di provare il salto nel vuoto. Tutti a modo loro sperimentano la gioia di provarci».
29 agosto 2025 ( modifica il 29 agosto 2025 | 07:26)
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