di
Michela Proietti

Abito bustier e drappeggiato con sandali Aquazzurra e clutch Jimmy Choo. Nessuna gaffe sul colore: all’estero il viola non porta male

Una brutta sinusite di George ha fatto temere che la coppia più «powerful» del Lido desse forfait. Ma qualche suffimigio miracoloso ha rimesso in piedi Clooney e soprattutto Amal, che ha incantato tutti con un abito ciclamino dal sapore anni Novanta. E infatti, scava scava, si è saputo che il mini dress a bustier interamente drappeggiato, decorato con bottoni di tessuto e da un ampio strascico balloon, è un vintage. Amal ha voluto ricordare  il talento  di Jean Louis Scherrer, couturier francese vissuto all’epoca di Yves Saint Laurent e dei grandi della moda, ma che ha avuto meno eco dei suoi colleghi.

TOPSHOT - US actor George Clooney holds the hand of his wife Amal Clooney as they walk the red carpet before the screening of the movie

Eppure tra le fan ci sono state Paola del Belgio e Jacqueline Kennedy: ma non ha mai raggiunto la popolarità dei direttori creativi dell’epoca, forse per quell’effetto «nostalgia» dei suoi abiti che lo rendeva meno visionario. Dopo l’apprendistato da Christian Dior, all’epoca in cui la Maison era retta da Saint Laurent, Scherrer ha cominciato a lavorare per poi passare da Luois Feraud, altro della stessa generazione, e infine fondare la sua Maison nel 1962.
Amal Clooney ha completato il look con sandali metallizzati di Aquazzura e  una pochette dorata firmata Jimmy Choo. Nessuna gaffe riguardo al colore, che sarebbe sconsigliato per scaramanzia nel mondo dello spettacolo: la credenza è solo italiana ed è  legata al mondo del teatro, derivante dal divieto di spettacoli durante la Quaresima. Quindi il viola, colore liturgico del periodo, veniva associato mancata possibilità di guadagno per gli artisti. Da qui l’idea che fosse un colore jellato per gli artisti.



















































29 agosto 2025