Dopo settimane di indiscrezioni, i due hanno reso nota la separazione con un video sui social: lo svedese sarà la guida dell’italiano
Giornalista
6 novembre (modifica alle 11:34) – MILANO
Allenatore, secondo padre, amico, tecnico, mentore. Quello di Jannik Sinner con Darren Cahill è stato molto di più che un rapporto di lavoro, con lui l’altoatesino è passato da essere ragazzino di grandi speranze a un campione, un dominatore capace di stare per 95 settimane in testa al ranking mondiale. L’annuncio della separazione tra il tecnico australiano e il campione di sesto Pusteria è arrivato questa mattina con il comunicato ufficiale da parte del team.
la separazione—
Dopo quattro anni di fruttuosa collaborazione impreziosita da 5 Slam e il trono mondiale, Sinner cambia allenatore e si affida a Magnus Norman, svedese ex numero 2 al mondo che ha portato Wawrinka a conquistare 3 Slam nell’era dei Fab Four. Parole studiate ma sincere quelle di Jannik in un video postato sui social corredato dalle immagini più belle della loro storia: “Darren, quando abbiamo iniziato a lavorare insieme, nel 2022, ero soltanto un ragazzo italiano con tantissime domande. Tu non mi hai mai dato tutte le risposte. Mi hai aiutato a trovarle da solo. Sei arrivato come uno dei miei allenatori, ma molto presto sei diventato molto più di questo. Una persona di cui potevo fidarmi, una persona su cui potevo contare”.
il futuro—
Questo è stato il nucleo del rapporto tra Sinner e Cahill e chissà se potrà ricrearsi la stessa chimica con lo svedese che affiancherà Simone Vagnozzi, sempre a capo del team tecnico: “Questa stagione non è finita come avremmo voluto, ma questo non cambia ciò che abbiamo fatto insieme – conclude il n. 2 del mondo -. E non cambia quello che questi anni significano per me. Alla tua famiglia voglio dire grazie per averti condiviso con noi. So quanto vi è costato e non lo do affatto per scontato. Gran parte di quello che sono oggi, come giocatore e come persona, lo devo a te”. Il lavoro riparte il mese prossimo con Magnus Norman e Simone Vagnozzi mentre Jannik sta lavorando in palestra per riprendersi dall’infortunio al ginocchio destro che lo tiene fermo da luglio.
il saluto—
Sui social è arrivato poi anche il saluto proprio di Vagnozzi: “Grazie di tutto, amico mio. Sono stati cinque anni fantastici, pieni di soddisfazioni e successi, ma anche di rispetto e amicizia! Con te al mio fianco sono diventato un allenatore migliore! So che questo non è un addio, perché saremo sempre una famiglia, una famiglia ovunque… tranne che su un campo da golf! Ti auguro il meglio per tutto quello che ti aspetta! Ci vediamo presto, amico!”. Cahill invece ha commentato: “Lavorare con Jannik è stato un onore e un privilegio speciali. È un ragazzo straordinario, un campione umile e dedito alla causa di cui siamo tutti incredibilmente orgogliosi – le sue parole -. La fiducia, l’onestà e la convinzione funzionano solo quando sono reciproche e questa è stata la forza di Jannik come atleta. È anche il motivo per cui allenare una persona come lui è stata un’esperienza così memorabile. Voglio ringraziare Jannik, tutta la squadra e tutti i tifosi per aver accolto questo australiano nella meravigliosa famiglia italiana. Auguro alla squadra nient’altro che un successo continuo per gli anni a venire”.
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