“Non credo sappia fare le cose diversamente: è costantemente spinta a rischiare, a mettersi in gioco”, dice di Emma Stone Yorgos Lanthimos. È la chiave per decifrare il sodalizio che lega il regista greco alla sua attrice feticcio, che di Bugonia – film in concorso a Venezia 82 (nelle sale il 23 ottobre), il quarto della loro collaborazione dopo The Favourite, Poor Things e Kinds of Kindness – è anche produttrice. Un thriller claustrofobico, sospeso tra comicità surreale e tensione cupa, che parla delle ossessioni e dei complotti del nostro tempo, remake del coreano Save the Green Planet!: due complottisti rapiscono la Ceo di una multinazionale farmaceutica convinti che si tratti di un’aliena. Accanto a Stone c’è ancora una volta Jesse Plemons: insieme a Lanthimos, funzionano come una piccola compagnia teatrale, quasi una famiglia, che condivide metodo, disciplina e un’irresistibile attrazione per l’imprevedibile.

Alla voce “imprevedibile” va annoverata la scena che tutti conoscono e nessuno dovrebbe svelare: Stone che sul set accetta di farsi tagliare i capelli, per davvero, ciocca dopo ciocca, sul sedile di un Classe G. Segreto di Pulcinella, centellinato in più interviste, perfetto per alimentare l’attesa. Stone non è la prima a sacrificare la chioma in nome dell’arte – Natalie Portman, Charlize Theron, Demi Moore, prima di lei – ma è l’unica ad aver trasformato quel gesto in puro storytelling, giocato tra set e vita pubblica, con generoso dispiego di cappelli, parrucche, pixie cut perfetti per intrigare e depistare. «Mi è dispiaciuto non uscire davvero in strada in versione calva. Sarebbe stato divertente», ha confidato, rivelando di aver pianto prima del ciak al pensiero della madre, che i capelli se li è rasati pure lei, ma per la chemioterapia. In un film che parla di paranoia, identità segrete e complotti, il suo coraggio sembra sia stato benzina per l’energia collettiva: “L’idea era: ok, Emma si è rasata, ora dobbiamo essere tutti all’altezza”, conferma Plemons.

emma stone attends the red carpet of the movie bugonia during the 82nd venice film festival venice italy 2025/08/28. (photo by laurent hou / hans lucas via afp) (photo by laurent hou/hans lucas/afp via getty images)pinterest

LAURENT HOU

Costruire attese e disinnescarle: anche fuori dal set. Stone conosce a menadito le regole del divismo – haute couture, carati al collo, make up siderali – e le strategie più efficaci per sabotarlo, con glamour. Ecco perché l’attesa del suo arrivo sul red carpet del Lido ha poco a che fare con l’abito che indosserà – Louis Vuitton, we suppose, complice l’amicizia decennale con Nicolas Ghesquière, direttore creativo della maison – conviene piuttosto chiederci quale stratagemma, quale sfavillante colpo di teatro Emma Stone escogiterà per rubare ancora una volta la scena… a se stessa.

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