Quando si pensa a Una pallottola spuntata, è facile immaginare scene piene di gag visive e l’iconica serietà comica di Leslie Nielsen. Tuttavia, uno dei suoi momenti più divertenti non proviene direttamente dai film, ma da una sua indimenticabile apparizione televisiva, che racconta molto dello spirito di questo straordinario attore.
Nel dicembre del 1993, Leslie Nielsen fu ospite al Late Night with Conan O’Brien, un programma che all’epoca era ancora nelle sue prime fasi e cercava una sua identità. Nielsen era lì per promuovere il terzo episodio della serie, The Naked Gun 33 1/3: The Final Insult, e da subito si percepiva la sua innata capacità di creare comicità anche fuori dai set cinematografici. Durante l’intervista, con il suo solito tono serio e profondo, Nielsen parlava dell’approccio unico ai film della saga: fingere totale serietà, anche se dietro si nascondeva un’intenzione comica fortissima.
La vera esplosione di divertimento, però, arrivò quando Leslie tirò fuori una “fart machine”, una piccola macchina in grado di emettere suoni di flatulenze. Appena la attivò durante l’intervista, il pubblico scoppiò in una risata incontrollabile, mentre Nielsen, con perfetto tempismo comico, si limitava a rispondere con innocenza e un tocco di ironia. Quel momento non solo strappò risate spontanee, ma mostrò come Nielsen fosse capace di prendere in giro se stesso e di portare il suo umorismo ovunque, anche negli ambienti più impensati.
La storia di quest’oggetto è curiosa e racconta molto della personalità di Nielsen. Gli era stata regalata da un professionista del golf, che gli promise un oggetto in grado di “cambiare la vita”. E così fu: Nielsen la portava sempre con sé e la usava in diverse occasioni, da set cinematografici a interviste, persino in situazioni pubbliche in paesi come Giappone, Danimarca e Australia. Il suo senso dell’umorismo non conosceva confini, e l’oggetto diventò un simbolo di quella comicità giocosa e irriverente che lo caratterizzava.
Nielsen stesso spiegava che questa trovata lo aiutava a rompere la distanza che spesso si crea tra una celebrità e il pubblico. L’oggetto faceva sì che le persone lo vedessero non come un’icona inarrivabile, ma come qualcuno con cui potersi divertire.
Questa dinamica è esattamente ciò che rende Una pallottola spuntata (ecco tutti i film dal peggiore al migliore) un cult senza tempo: la capacità di mescolare il paradosso tra un’attitudine da film poliziesco serio e gag divertenti. Nielsen è riuscito a incarnare perfettamente questo equilibrio, diventando un modello per la commedia parodistica. Non si trattava solo di battute scritte, ma di un modo di vivere il divertimento che trascendeva il copione.