Seconda vittoria consecutiva per Max Verstappen, la terza in totale nella stagione 2025. Il quattro volte campione del mondo ha confermato ancora una volta la sua superiorità. Ma a Baku non c’è stato soltanto l’acuto dell’olandese: Yuki Tsunoda ha firmato il suo miglior risultato stagionale, tagliando il traguardo in sesta posizione e regalando alla squadra un piazzamento prezioso.

Un weekend positivo dopo settimane complicate

Il giapponese classe 2000, spesso criticato per la difficoltà nel tenere il passo del compagno di squadra, era finito sotto osservazione da parte della dirigenza Red Bull. I piani di mercato lo vedrebbero infatti fuori dal team nel 2026. Eppure a Baku Tsunoda ha mostrato segnali concreti di crescita: già al sabato, in una caotica qualifica interrotta più volte e durata quasi due ore, ha conquistato l’accesso in Q3 e si è preso la sesta casella in griglia, gettando le basi per una gara finalmente solida.

Gara costante e scelta di squadra

In gara, Tsunoda ha saputo mantenere la posizione senza commettere errori. Nel finale, il giapponese sembrava avere più passo di Liam Lawson, il pilota che aveva sostituito in Red Bull a inizio stagione e che lo precedeva in quinta posizione. Avrebbe potuto tentare il sorpasso, ma ha scelto diversamente: “Stavo pensando sia al campionato Piloti che a quello Costruttori, sia per Max che per la squadra. C’erano molte opportunità per infilarsi all’interno e attaccare Liam, ma c’era il rischio che la McLaren di Lando ci superasse entrambi e guadagnasse un’altra posizione.”

La decisione di non rischiare ha mostrato un Tsunoda diverso, più maturo e con un atteggiamento da uomo squadra. Il giapponese ha così chiuso con serenità un weekend che rappresenta un punto di svolta per la sua stagione: “Sono contento. Penso che il passo che ho mostrato oggi sia molto diverso rispetto ad altri weekend di gara e mi dà fiducia per il futuro.”

Fiducia ritrovata e lavoro da completare

Il sesto posto di Baku è stato un vero boost di autostima. Se vorrà guadagnarsi un posto in griglia anche nel 2026, Tsunoda dovrà continuare a costruire su queste basi. Lui stesso ne è consapevole: “Credo di essere stato supportato molto dal team, che è cambiato tanto internamente, e anche dagli sforzi che ho messo nelle ultime settimane. Si vede chiaramente un miglioramento. Quindi, se tutto si incastra bene e riesco a portare a casa risultati così, è sicuramente positivo. Ci sono ancora aspetti su cui posso migliorare e affinarmi di più in qualifica, ma sì, è stata una buona gara.”