È solo venerdì, e le rivali si sono nascoste togliendo potenza al motore, ma per lo meno questa Ferrari a Singapore c’è e può provare a impensierire gli altri team. Il problema, però, è che Charles Leclerc rischia posizioni di penalità in gara per aver mandato a muro in corsia box la McLaren di Lando Norris, macchiando un weekend di speranze. Una disattenzione grave del box Ferrari, quando il capomeccanico Alessandro Fusaro non si è capito col monegasco, mandandolo nella fast lane proprio quando transitava la vettura papaya numero 4. Inevitabile così il contatto, che sarà investigato dai commissari Fia subito dopo la sessione e porterà molto probabilmente alla penalità. Se l’errore fosse di Charles sarebbe il secondo dopo quello deludente in qualifica a Baku, che ha compromesso il weekend azero.
Un peccato, perché nelle due libere disputate a di Marina Bay le SF-25 sono sempre apparse pimpanti, sebbene con regimi di motore più altri rispetto alle rivali (Red Bull e McLaren in particolare). Così si era visto nelle FP1, quando Leclerc (2°) e Lewis Hamilton (4°) avevano chiuso dietro al ‘leone’ Fernando Alonso (in testa). Le FP2 pomeridiane hanno invece detto che le Ferrari sono 9ª (con Charles) e 10ª (con Lewis), in una classifica anomala che ha visto dopo Piastri (1’30”714) in testa, poi Hadjar (2°) e Verstappen (3°), pronto a piazzare la zampata in qualifica e fresco vincitore al Nurburgring nel GT sulla Ferrari 296 GT. Quarto un Alonso scatenato su una Aston Martin pimpante (6° Lance Stroll), mentre hanno chiuso la top-10: Norris (5°), Ocon (7°) e Sainz (8°).
La Ferrari può fare meglio di Baku, considerando che a Singapore l’altezza da terra più alta agevola le vetture di Maranello. Anche le alte temperature dell’asfalto aiutano la Rossa. Guardando alla telemetria, si vede il buon livello di grip nel lento — curve tanto sofferte di solito in stagione — e all’ultima curva, quella veloce che immette sul rettilineo. Si è vista una buona Ferrari sia sulle medie sia sulle Soft, inserite nella seconda metà di sessione quando alcuni team come McLaren e Racing Bulls hanno provato il passo-gara. Per capire come si comporteranno le rivali di testa ci sarà da aspettare le FP3 di sabato (via alle 11.30 italiane), quando le squadre inizieranno a fare sul serio in vista delle qualifiche delle 15.
La Red Bull si è nascosta soprattutto in rettilineo, ma sembra aver migliorato il proprio comportamento tra le curve con la nuova ala anteriore portata a Singapore, nel tentativo di risolvere i problemi di sottosterzo patiti in stagione. La McLaren resta invece la vera macchina da battere, dopo due GP di sofferenza. A Marina Bay il carico aerodinamico puro, il grip meccanico e le altre temperature aiutano una vettura perfetta sia in inserimento sia in uscita. In difficoltà le Mercedes, chiamate a trovare il giusto setup nelle FP3 dopo una seconda sessione da incubo: 18° Andrea Kimi Antonelli, 20° George Russell, finiti lunghi alla stessa curva. Il primo in sottosterzo, salvando l’auto nella via di fuga, il secondo in sovrasterzo, in barriera chiudendo sin dall’inizio la sua sessione.