Per Yuki Tsunoda, dopo il miglior risultato ottenuto a Baku, le cose sembrano aver preso una piega tutt’altro che positiva. Con il cambio ai vertici della squadra, qualcuno sperava in un approccio diverso nella gestione dei piloti, ma la realtà racconta un’altra storia. Helmut Marko, da sempre talent scout instancabile, continua la sua ricerca di giovani da inserire nel programma Red Bull. Tra i nomi osservati con interesse spunta quello di Alex Dunne, pilota di Formula 2 ed ex membro della McLaren Junior Academy. Un segnale che non gioca a favore di Tsunoda, il cui posto in squadra non sembra più così saldo.
Rapporti tesi e fiducia da ricostruire
La posizione del pilota giapponese appare oggi più precaria che mai. Se fino a qualche tempo fa Yuki poteva contare sul legame con Laurent Mekies, costruito ai tempi in Racing Bulls, dopo Singapore qualcosa sembra essersi incrinato. “Non è stato un buon sabato per Yuki“, ha commentato Mekies senza troppi giri di parole. “Sinceramente, venerdì, personalmente, ero soddisfatto del lavoro che ha fatto. Non sembrava niente di spettacolare guardando la classifica, ma analizzando ogni singolo giro credo fosse al livello giusto venerdì. Poi sabato è andata male, dobbiamo lavorare con lui per capire cosa ha fatto deragliare tutto“. Parole che suonano come un invito alla riflessione più che come una condanna, ma che lasciano intendere come la fiducia non sia più incondizionata.
Il sabato che ha compromesso il weekend
Mekies, dopo i primi due giorni di azione a Marina Bay, ha offerto un’analisi lucida e puntuale. Il circuito di Singapore non è un tracciato che perdona: i sorpassi sono difficili e un buon risultato in qualifica può fare la differenza tra una gara solida e un weekend da dimenticare. È proprio in questo contesto che Tsunoda ha mancato l’appuntamento con la prestazione. “Il primo giro è stato certamente scioccante, ma da quel momento in poi credo abbia fatto una gara più che discreta”, ha aggiunto il team principal. Dopo una partenza complicata, il giapponese è scivolato fino alla P18, per poi risalire fino alla P12 o P11, mostrando un ritmo finalmente più consistente. “È risalito dalla P18 fino alla P12 o P11, con un passo davvero buono. Quindi abbiamo avuto un sabato molto negativo, che ci è costato il weekend e qualche punto, e lavoreremo con lui per migliorare insieme“, ha concluso Mekies, lasciando aperta una porta alla crescita.