A Maranello quest’oggi è una giornata di tante parole per il Capital Markets Day, un evento che interessa soprattutto l’economia globale e di conseguenza una gran parte di ciò che è la Ferrari. Per l’occasione si sono presentati in sede sia il Presidente, John Elkann, che l’Amministratore Delegato, Benedetto Vigna. A livello industriale e finanziario i risultati del Cavallino Rampante sono importati e mostrano un azienda solida, in costante crescita e rigorosa. Certo, gli stessi aggettivi non si possono associare alla Scuderia Ferrari, almeno in questo momento. Seppur l’impegno sia di altra natura, il Presidente ha fatto un accenno alla F1 e soprattutto ha fatto un annuncio che potrà portare in futuro i suoi frutti alla stessa Scuderia.

L’apertura del nuovo M-Tech Alfredo Ferrari e la promessa di Elkann ai tifosi.

Oltre ai soliti numeri infiniti, all’analisi del passato e il racconto del presente, John Elkann ha illustrato quello che potrà essere il futuro della Ferrari. Tra obiettivi sul mercato, di produzione e quant’altro ma anche con un’altra importanza iniziativa. “Con orgoglio annunciamo la creazione di un polo formativo all’avanguardia, proprio qui a Maranello” ha annunciato il presidente della Ferrari “Fornirà conoscenze tecniche per una nuova era, formando ed ispirando nuove generazione di tecnici, ingegneri e innovatori: La M-Tech Alfredo Ferrari.”. La M rappresentata chiaramente il luogo e la localizzazione della Scuderia, ossia Maranello; Tech è chiaramente tecnologia e Alfredo Ferrari è il nome del padre, del fratello e del figlio maggiore di Enzo Ferrari. “L’apertura sarà nel 2029, anno in cui celebreremo il centenario della fondazione della Scuderia Ferrari.”. Una novità che chiaramente potrà essere di supporto anche alla Scuderia, con la formazione di tecnici che potranno unirsi in futuro alla squadra. La crescita di talento fatto in casa è spesso stato un plus per la Scuderia nei suoi anni, e questa decisione conferma la volontà di perseguire anche quella strada lì.

“La M-Tech Alfredo Ferrari spianerà la strada alle innovazioni del futuro, nell’interesse della Motor Valley e accogliere persone provenienti da tutto il mondo” ha dichiarato Elkann, spiegando come questa iniziativa sia un modo per continuare a mandare avanti il compito affidato da Enzo Ferrari ossia “mantenere viva la volontà di progredire”. Ci ha tenuto ancora una volta il Presidente a ribadire le parole dette in passato, passando dall’importanza fondamentale dei valori dietro il marchio Ferrari “e la storia del nostro fondatore è un fattore decisivo in tutto ciò che facciamo” ed inoltre “la passione è il filo conduttore che ci lega al mondo, unendo colleghi e tifosi in un’unica grande famiglia”. A questo si aggiunge la conferma di un impegno importante, che è la forza motrice della Scuderia “verso chi fa parte della nostra azienda, verso l’Italia e un impegno ad essere unici!”. E’ un John Elkann che scende in campo in prima persona, ribadendo il suo impegno assoluto e la sua dedizione alla Ferrari, in tutti gli ambiti. “E’ un impegno personale, che sia chiaro. Mi impegno in qualità di Presidente, di azionista di maggioranza e soprattutto nel nome della passione che per me dura da tutta la vita: quella per la Ferrari. Mi impegno affinché ogni decisione che prediamo vada a rafforzare l’unicità di Ferrari. Mi impegno nei confronti dei nostri collaboratori, il cui talento e la cui dedizione sono la più grande garanzia del nostro futuro”.

Non manca però un pensiero anche ai tifosi, che sostengono in particolar modo la Scuderia Ferrari, in Formula 1. “Mi impegno anche per i nostri amati Ferraristi, che ci affidano i loro sogni e i nostri fedeli tifosi, che sono ansiosi di vederci vincere in Formula 1, come già sta avvenendo nel mondiale Endurance”. Ferrari quest’anno, con la terza vittoria consecutiva a Le Mans, si è inoltre aggiudicata l’onore di poter conservare a Maranello il trofeo. “Ferrari non ha mai scelto la strada più facile, bensì quella più significativa. Continueremo quindi a investire, a innovare e a costruire. Continueremo ad attrarre e a formare persone straordinarie e continueremo a dare prova, anno dopo anno, dell’unicità Ferrari“. Presente come detto anche l’Amministratore Delegato, Benedetto Vigna, che è stato visto anche in pista in qualche occasione quest’anno, e che è stato attivo nel rinnovo di Frederic Vasseur. Nel corso del suo discorso, l’AD ha ribadito l’impegno e il dovere di Ferrari di migliorare “Dobbiamo vincere perché lo dobbiamo ai nostri fedeli tifosi in tutto il mondo”. 

Ferrari: tra storia ed innovazione, i numeri di un mito italiano nel mondo

In una giornata come questa è giusto che vengano rimarcati anche quelli che sono i successi della Ferrari, anche al di fuori della Formula 1. Con orgoglio viene sottolineato come dalla sua fondazione ad oggi, le Ferrari prodotte sono circa 330.000 di cui oltre il 90% sono vetture ancora esistenti. Il Cavallino Rampante si è sempre evoluto ed innovato, essendo capace di coniugare innovazione e tradizione. “La nuova Ferrari Elettrica testimonia la nostra volontà di progredire coniugando rigore tecnologico, creatività del design e maestria artigianale” ha dichiarato Elkann durante il suo discorso “Architettura rivoluzionaria, quattro motori elettrici indipendenti che garantiscono un controllo attivo su ogni ruota e un’agilità senza precedenti, in linea con il DNA Ferrari, frutto del nostro impareggiabile know-how che la rende un’esperienza di guida unica”.

Il Presidente della Ferrari ha ribadito come ambizione ed umiltà siano fattori cardini per il Cavallino Rampante. John Elkann ha parlato anche della storica decisione presa nel 2015 di mettere la Ferrari in borsa “Molti si sono chiesti se un’azienda costruita sulla passione, innovazione e artigianalità potesse dare prova del suo valore anche sotto la ferrea disciplina dei mercanti dei capitali. Dopo 10 anni, la risposta è che Ferrari è un’azienda ancor più forte“. Negli ultimi 10 anni, sottolinea il presidente, che sono state lanciate ben 41 auto sportive nuove, è stata raddoppiata la forza lavoro passando da mendo i 3 mila e circa 6 mila dipendenti, sono stati depositati 883 brevetti di cui 144 solo quest’anno “Questi numeri sono la prova del nostro impegno. E’ il risultato della passione e dedizione di tutte le persone che sono in Ferrari. Le cifre raccontano una parte della nostra storia, non definiscono la nostra identità. Questa unicità risiede nella sua storia, tecnologia e nel suo DNA per le corse!“. Anche in chiusura di discorsi, Elkann ha ribadito quanto questo per lui sia anche un impegno personale “Per mantenere la sua unicità, Ferrari deve continuare a valorizzare e far crescere le persone che ne fanno parte.”

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